(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il capogruppo M5S in commissione cultura alla Camera Antonio Caso ha denunciato un nuovo tentativo della maggioranza di favorire le università telematiche attraverso un emendamento al decreto Milleproroghe.
“Ci risiamo. La maggioranza prova per l’ennesima volta a favorire le università telematiche”, ha dichiarato Caso.
“Tra i segnalati al Milleproroghe compare un nuovo emendamento ‘Bandecchi’, a firma Deborah Bergamini, vice presidente di Forza Italia, che chiede di rinviare di un anno l’obbligo degli esami in presenza”.
“Un rinvio che fa molto comodo alle telematiche, perché spostare l’obbligo di presenza significa tenere aperta la scorciatoia degli esami online”, ha spiegato il deputato pentastellato.
“Tra l’altro continuano a pervenire segnalazioni sul mancato rispetto dell’obbligo per l’anno accademico in corso proprio da parte di diverse università telematiche”.
Caso ha poi evidenziato una contraddizione: “Eppure, solo pochi gironi fa, rispondendo a un’interrogazione in Aula, la Ministra Bernini è stata categorica: ‘gli esami, anche per le università telematiche, devono svolgersi in presenza, senza scorciatoie’, aggiungendo che ‘qualsiasi proposta che vada verso l’allentamento delle regole o un rinvio dei controlli troverà sempre la mia ferma opposizione'”.
“Una dichiarazione netta, pronunciata quando l’emendamento era già stato segnalato. Ma la Bernini lo ha letto l’emendamento della Bergamini?”, si è chiesto il capogruppo M5S.
“Basta marchette alle telematiche: servono più controlli e il pieno rispetto delle regole”, ha concluso Caso.
“Forza Italia e il Governo devono decidere da che parte stare: ritirare questo emendamento oppure ammettere che le parole della Ministra sono solo propaganda”.
