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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: «LAVORI CONSIGLIO: ASSESTAMENTO DI BILANCIO 2026 – DISCUSSIONE GENERALE 1»

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17.04 - martedì 21 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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È stata avviata nel pomeriggio a Bolzano la discussione sui disegni di legge provinciali n. 69/26 (Rendiconto generale per l’esercizio 2025), n. 73/26 (Rendiconto generale consolidato 2025) e n. 74/26 (Assestamento del bilancio di previsione 2026 e del triennio 2026-2028), presentati dalla Giunta su proposta del presidente Arno Kompatscher.

Il presidente ha riferito che le entrate di competenza ammontano a circa 8.714,2 milioni di euro, con un incremento dell’8,15% rispetto all’anno precedente.

Le spese correnti sono pari a 5.872 milioni di euro e le spese per investimenti a 1.481 milioni di euro.

L’avanzo amministrativo raggiunge 1.271 milioni di euro, di cui 865 milioni disponibili, mentre il patrimonio netto è pari a 18,2 miliardi di euro.

Quest’anno non sono giunte critiche dalla Corte dei Conti, che ha anzi lodato la stabilità del quadro economico.

L’aumento delle spese per il personale è dovuto ai nuovi contratti collettivi e non a un incremento degli organici.

Sono cresciuti i fondi per il settore sociale rispetto all’esercizio precedente.

Il risultato di amministrazione consente l’utilizzo di circa 1,28 miliardi di euro, frutto sia dell’avanzo sia di entrate aggiuntive.

Le maggiori entrate fiscali ammontano a 112 milioni di euro.

La Regione dispone delle risorse e assume una parte del contributo per il pagamento delle scuole statali.

Ulteriori 15,2 milioni di euro derivano da dividendi più elevati.

Sono stati inoltre incassati 9,8 milioni di euro relativi ad anticipazioni provinciali (DANC) per le quali sono arrivati i finanziamenti statali.

Viene stralciato un importo di 1,4 milioni di euro, inserito due volte, relativo ai buoni pasto.

Per il proprio assessorato, l’intervento più rilevante riguarda il rimborso di un mutuo ipotecario: con tassi intorno al 4% si è deciso di procedere ora, valutando in futuro nuovi mutui a condizioni più favorevoli se necessari.

I debiti ammontano a 80 milioni di euro a fronte di un patrimonio di 18 miliardi di euro.

Sono previsti 20 milioni di euro per il progetto sugli immobili dell’ex SIP, con un ringraziamento ai responsabili di Infranet per i colloqui condotti.

Al NOI Techpark vanno 22,5 milioni di euro per sostenere la crescita, con investimenti dedicati ai giovani, ai lavoratori e al MiniNOI.

La progettazione della Casa Michael Pacher a Brunico prevede 1,5 milioni di euro.

Alla protezione civile sono destinati 51 milioni di euro per interventi contro smottamenti e altre misure legate al cambiamento climatico.

Nel fondo di riserva confluiscono 31 milioni di euro.

Per le Terme di Merano è previsto un aumento di capitale di 15 milioni di euro dedicato all’ampliamento delle saune.

Per il risanamento dei rifugi sono stanziati 11,5 milioni di euro, con interventi di rinnovamento degli edifici, in particolare per l’efficientamento energetico.

Sono previste spese per tasse di registro e pagamenti di contratti.

Alle piste ciclabili vanno ulteriori 4 milioni di euro.

È garantito un finanziamento ai treni FLIRT, insieme a contributi per la manutenzione dei treni e dei ponti.

Per la circonvallazione di Bressanone sono previsti 32 milioni di euro.

La sanità riceve 25 milioni di euro di investimenti aggiuntivi per l’ospedale di Bolzano e ulteriori somme per i consultori.

Nei settori agricoltura e turismo è prevista un’integrazione complessiva di 100 milioni di euro, anche a seguito di stanziamenti ridotti nel bilancio di fine anno.

Sono destinati 279.000 euro al ripristino della qualità dell’acqua, in particolare per analisi.

Per il personale è previsto un investimento finalizzato alla tempestiva liquidazione del TFR e vengono aumentate le risorse per il personale insegnante.

Nell’assestamento cresce anche il sostegno alle aziende, comprese quelle artigiane.

Sono previsti contributi aggiuntivi per favorire la trasformazione energetica, a beneficio di un approvvigionamento sostenibile.

Per il Palaghiaccio di Vipiteno sono programmati 12 milioni di euro come tranche di investimento.

Aumentano i fondi per il personale delle scuole dell’infanzia e per il settore delle belle arti.

A famiglie e sociale sono assegnati 45 milioni di euro.

Per l’edilizia residenziale sono previsti ulteriori 35 milioni di euro: la programmazione procede più lentamente del previsto, ma resta forte la volontà di intervenire sugli alloggi a prezzi sostenibili.

Ai piccoli comprensori sciistici vanno 26 milioni di euro, mentre quelli grandi non saranno più sovvenzionati in quanto le piccole strutture svolgono anche una funzione sociale.

Nel campo dell’innovazione, dato l’alto livello di richiesta, vengono incrementate le risorse.

Per l’approvvigionamento energetico sostenibile sono disponibili complessivamente 40 milioni di euro.

Il presidente ha infine richiamato l’importanza di usare con attenzione le risorse pubbliche e i vantaggi degli accordi con Roma.

Ha riferito di un recente incontro con il ministro Giorgetti sugli sgravi fiscali, ricordando che per tali misure serve l’assenso della Provincia.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha salutato positivamente la disponibilità di circa un miliardo di euro, utile per interventi significativi come il rafforzamento della protezione civile di fronte alle calamità naturali.

Ha sottolineato l’esigenza di curare la manutenzione della rete stradale, chiedendosi però se in futuro tutte le infrastrutture debbano essere mantenute.

Ha sollecitato maggiori investimenti nell’Agenzia per l’Ambiente e nella protezione civile, anche in termini di personale.

Sul risanamento dei rifugi ha ricordato che la Neugersdorferhütte, di proprietà provinciale dal 1997, non è ancora stata sistemata.

Riguardo ai treni FLIRT ha auspicato collegamenti internazionali diretti più volte al giorno.

Sui Beni culturali, a fronte dei 6 milioni stanziati, ha chiesto uno sforzo ulteriore per tutelare il patrimonio e consentire a chi lo abita di restare.

Ha criticato esempi di incuria come le vecchie stazioni lungo la linea del Brennero e ha citato la piscina di San Candido.

Per l’edilizia abitativa agevolata ha osservato che costruire soltanto non basta a ridurre gli affitti, poiché persiste la speculazione immobiliare, e ha invocato un cambio di rotta.

Ha rimarcato il ruolo formativo dei piccoli impianti sciistici per i bambini.

Sulla tutela dei beni culturali ha invitato a riflettere su cosa vada protetto e cosa no, chiedendosi se sia davvero sensato risanare il tribunale di Bolzano e chi debba farsi carico dei costi.

Ha poi chiesto chiarimenti sulla riforma elettorale nazionale, sulla possibilità di incidere sulle circoscrizioni e sull’eventuale coinvolgimento dell’Austria, sostenendo che l’obiettivo attuale favorirebbe la popolazione italiana.

Si è detto sorpreso dell’assenza di proteste sull’emendamento Urzì.

Paul Köllensperger (Team K) ha evidenziato che le risorse sono ingenti, ma che la crescita è anche nominale.

L’assestamento permette di discutere di investimenti e infrastrutture e rende necessario stabilire priorità nell’edilizia per frenare l’emigrazione dei giovani.

La misura degli alloggi a prezzo calmierato è ritenuta insufficiente e la situazione abitativa è definita drammatica, richiedendo soluzioni efficaci.

L’approvvigionamento idrico è un nodo critico e va incentivato il risparmio di acqua.

Ha chiesto inoltre se sia possibile intervenire sulla no tax area IRPEF per le famiglie e sull’IRAP, in particolare a sostegno delle piccole imprese.

Zeno Oberkofler (Gruppo Verde) ha ricordato che un miliardo da gestire in assestamento è una cifra molto alta, così come gli 11 miliardi del bilancio complessivo.

L’aumento dei prezzi ha fatto crescere anche le entrate, ad esempio tramite l’IVA.

Quanto alla quota di indebitamento pagata dalla Regione, ha osservato che queste risorse potrebbero essere utilizzate per alleggerire i cittadini gravati dall’aumento dei costi energetici.

Ha ribadito che, nonostante il bilancio record, molte persone sperimentano un impoverimento reale.

L’inflazione, generata da fattori esterni più che dalla crescita, porta a una situazione di stagflazione difficile da gestire e impone di rivedere la politica finanziaria e le priorità.

Con una situazione geopolitica fragile, ha invitato a investire ora dove è più necessario per prepararsi al futuro, individuando i bisogni reali del territorio.

Ha indicato come tema centrale l’abitare, proponendo grandi investimenti pubblici e un ripensamento della politica abitativa per stabilizzare il mercato e aumentare gli alloggi pubblici, anche tramite l’acquisto di terreni.

Ha suggerito la creazione di un’apposita agenzia capace di intervenire sul mercato privato acquistando alloggi da destinare alla locazione.

Secondo il consigliere, la qualità della vita e l’attrattività del territorio dipendono anche dal costo degli alloggi e, senza interventi, ne risentono anche le imprese locali.

Ha sostenuto che non serve azzerare i debiti se ciò non produce benefici per i cittadini.

Ha chiesto di investire anche nell’energia per ridurre la dipendenza e di ampliare l’esenzione IRPEF.

Ha richiamato poi i 4,7 milioni di euro di perdite legate alle Olimpiadi, con costi ripartiti tra le Regioni e origini nei progetti del palaghiaccio di Milano e della pista da bob di Cortina, ricordando che era stato detto che su quest’ultima non si sarebbe investito.

Restano da chiarire gli sviluppi del fondo per i Comuni confinanti e i costi di gestione.

Ha chiesto infine informazioni sullo studentato presso il NOI, domandando se sarà a gestione pubblica o privata, poiché nel secondo caso i canoni resterebbero elevati, mentre una gestione pubblica con prezzi accessibili attrarrebbe studenti.

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