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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «DDL EDUCAZIONE NON FORMALE, ALOISIO (M5S): “GOVERNO PENALIZZA LA SCUOLA PUBBLICA»

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19.24 - martedì 21 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Vincenza Aloisio ha preso la parola in Aula per evidenziare le numerose criticità presenti nell’Atto Senato 1766, che riguarda le attività educative non formali. Pur dichiarando di condividere l’obiettivo fondamentale di contrastare la povertà educativa e di sostenere le giovani generazioni, la parlamentare ha espresso ferma contrarietà verso quella che definisce l’ennesima delega in bianco concessa a un Governo che appare privo di una visione chiara e di risorse economiche concrete.

Nel corso del suo intervento, Aloisio ha messo in luce quella che considera una profonda incoerenza dell’Esecutivo. Da una parte, infatti, il Governo nega il tempo pieno e procede con tagli ai sussidi destinati all’acquisto dei libri di testo nella scuola pubblica. Dall’altra, mostra un’attenzione particolare verso il settore privato e paritario, finanziandolo attraverso bonus e detrazioni che possono arrivare fino a 1.500 euro.

Si tratta di un cortocircuito che la senatrice ritiene inaccettabile, in quanto dimentica completamente la scuola statale e rischia di creare una frattura nel Paese. La mancata definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) comporterà conseguenze significative: l’accesso ad attività fondamentali come sport, musica e cultura dipenderà esclusivamente dalle disponibilità economiche dei singoli Comuni, con il risultato di ampliare ulteriormente il divario esistente tra Nord e Sud.

La parlamentare pentastellata ha poi sollevato la questione delle risorse economiche, definendo una vera e propria beffa i pochi milioni previsti dal provvedimento. Questi fondi, ha spiegato, sono il risultato di quello che ha definito il solito “gioco delle tre carte”, poiché vengono semplicemente sottratti a fondi già esistenti e destinati all’educazione, senza rappresentare un investimento reale e aggiuntivo.

Un altro aspetto critico riguarda la possibilità di utilizzare le strutture scolastiche nel pomeriggio. Consentire questo utilizzo a invarianza finanziaria, ha sottolineato Aloisio, significa in pratica scaricare tutti i costi e le responsabilità legate a utenze, pulizie e assicurazioni direttamente sulle spalle di presidi e sindaci, senza fornire loro le necessarie coperture economiche.

L’unico elemento che la senatrice ha ritenuto degno di nota in questo testo legislativo è rappresentato dall’approvazione di un ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle. Attraverso questo documento, il Governo è stato impegnato a istituire un Fondo strutturale nella prossima manovra finanziaria, a valorizzare le competenze acquisite dagli studenti inserendole nel curriculum e ad aprire le scuole alla collaborazione con il Terzo settore.

Aloisio ha concluso il suo intervento annunciando che vigilerà personalmente affinché questi impegni assunti dal Governo non rimangano lettera morta. Lo farà per rispetto della scuola pubblica e dei giovani studenti, ribadendo che il Movimento 5 Stelle non sarà mai complice di quella che considera una mera operazione di propaganda da parte della maggioranza.

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