Di Luca Franceschi
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I capigruppo del Movimento 5 Stelle nelle commissioni Lavoro di Camera e Senato, Dario Carotenuto e Mariolina Castellone, hanno sollevato pesanti accuse nei confronti del Governo guidato da Giorgia Meloni in merito al decreto varato lo scorso 28 aprile, proprio a ridosso della Festa dei lavoratori.
Secondo i due esponenti pentastellati, la presidente del Consiglio e la ministra del Lavoro Calderone avrebbero ingannato gli italiani millantando uno stanziamento di risorse che in realtà non corrisponde alla verità dei fatti.
I 934 milioni di euro destinati a finanziare la proroga dei bonus occupazionali previsti dal provvedimento non costituirebbero affatto risorse fresche, come invece il Governo ha voluto far credere con grande enfasi mediatica.
Si tratterebbe invece di fondi già esistenti che vengono semplicemente spostati da una parte all’altra del bilancio, una vera e propria partita di giro contabile che emerge dall’analisi combinata degli articoli 5 e 17 del decreto.
I rappresentanti del Movimento 5 Stelle hanno espresso parole durissime, accusando l’esecutivo di aver fatto delle bugie e della propaganda la propria cifra distintiva nel rapporto con i cittadini.
Non sarebbe nemmeno la prima volta che si verifica una situazione simile. Un precedente analogo si era già registrato con i presunti finanziamenti per la sicurezza sul lavoro, che successivamente erano stati prelevati dal bilancio dell’Inail.
Per Carotenuto e Castellone, quello che il Governo presenta come un miliardo di euro di nuovo stanziamento rappresenta in realtà un’operazione di marketing politico priva di sostanza concreta, un annuncio propagandistico che non corrisponde a un effettivo incremento delle risorse destinate al sostegno dell’occupazione.
