Di Luca Franceschi
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La commissione Affari Costituzionali del Senato ha ufficialmente avviato l’esame della riforma del sistema di voto approvata dalla Camera. Nel corso della seduta che ha incardinato il provvedimento, il presidente Andrea De Priamo ha illustrato le modalità operative che guideranno i lavori della commissione.
De Priamo ha sottolineato come siano state accolte le richieste provenienti dalle forze di opposizione, in particolare per quanto riguarda il numero di audizioni. È stato infatti stabilito un programma di 26 audizioni, con priorità assegnata alle opposizioni nella scelta dei soggetti da sentire. Inoltre, è stata prevista la possibilità di garantire trasparenza nel corso della discussione, operando nell’ambito delle prerogative definite dal regolamento del Senato.
Il presidente della commissione ha respinto le critiche sollevate dalle opposizioni, affermando di non comprendere le polemiche che sembrano mirare a rallentare i lavori della commissione. Ha ribadito l’impegno verso lo svolgimento dei compiti secondo le modalità stabilite.
La commissione procederà secondo tempi adeguati, mantenendo il pieno rispetto del regolamento e senza compromettere l’esame degli altri provvedimenti che continueranno il loro corso all’interno dell’assemblea. È stato già fissato giovedì 23 luglio alle 12 il termine entro il quale dovranno essere indicate le audizioni. Le audizioni stesse dovrebbero tenersi a partire dalla settimana successiva.
De Priamo ha concluso ribadendo la determinazione della commissione a lavorare in modo efficiente e produttivo, senza sprecare tempo nel corso dei procedimenti affidati all’organo.
