Di Luca Franceschi
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L’accordo sottoscritto oggi sulla componente economica del contratto nazionale del Comparto Istruzione e Ricerca rappresenta un segnale concreto dell’impegno del Governo Meloni nei confronti della scuola italiana e, soprattutto, dei docenti, che rappresentano il fondamento essenziale della formazione delle nuove generazioni. A dichiararlo è il deputato di Fratelli d’Italia Gaetana Russo, intervenendo dopo la firma siglata da parte dei sindacati e dell’Aran.
Gli aumenti stipendiali stabiliti prevedono 143 euro mensili per i docenti e 107 euro per il personale Ata, ai quali si aggiungono gli arretrati rispettivamente di circa 855 e 633 euro, come confermato dal Ministero. Secondo Russo, questi incrementi costituiscono un passo significativo per ridare importanza a una professione che è stata penalizzata economicamente per troppo tempo.
“Dietro ogni insegnante e a ogni operatore scolastico c’è una responsabilità straordinaria, specie alla luce dei recenti accadimenti nelle scuole”, osserva Russo. “Si tratta della responsabilità di educare, di formare cittadini consapevoli, di accompagnare gli alunni durante una fase cruciale del loro percorso di crescita personale e culturale”.
Il nuovo intervento si inserisce all’interno di un progetto complessivo che, a partire da ottobre 2022 fino ad oggi, ha generato incrementi complessivi medi pari a circa 412 euro mensili per i docenti e 304 euro per il personale Ata, finanziati anche tramite risorse stanziate nelle ultime leggi di bilancio.
“Investire nella scuola significa investire nel futuro dell’Italia”, conclude Russo. “Riconoscere il valore degli insegnanti non è unicamente una questione salariale, ma rappresenta un riconoscimento effettivo e concreto della loro funzione educativa e della loro rilevanza sociale, ambiti ai quali Fratelli d’Italia riserva da sempre la massima considerazione”.
