Di Luca Franceschi
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USA, BERGAMINI: “M5S CHIARISCA LA SUA LINEA POLITICA ESTERA, TROPPE CONTRADDIZIONI”
“Vorrei capire quale sia l’idea di politica estera del Movimento 5 Stelle, soprattutto in una fase in cui gli equilibri internazionali che hanno garantito pace e stabilità stanno venendo meno. È proprio in momenti come questo che a tutte le forze politiche democraticamente elette è richiesto un supplemento di responsabilità, nel rispetto degli interessi nazionali.
Per questo mi chiedo come si possano conciliare, all’interno della loro linea, l’antiamericanismo di facciata, il pacifismo teorico e gli attacchi violenti all’operato del Governo italiano e alla sua alleanza con gli Stati Uniti — un’alleanza che da oltre ottant’anni garantisce sicurezza al nostro Paese — con incontri riservati, magari al tavolo di un ristorante, con persone di fiducia, o emissari politici, di quel Presidente americano che dai banchi di Montecitorio e sui social viene sistematicamente attaccato”.
Lo dichiara Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia e responsabile Esteri del partito.
“Il Movimento 5 Stelle dice in Aula ciò che pensa davvero o semplicemente ciò che conviene dire, salvo poi comportarsi diversamente altrove? Non è la prima volta che assistiamo a queste ambiguità, che evidenziano una linea di politica estera incoerente. Forse il desiderio di piacere facilmente all’opinione pubblica può prendere il sopravvento sul senso di responsabilità che dovrebbe guidare, prima di tutto, una forza politica democraticamente eletta.
Ricordo il sostegno a Maduro e ai gilet gialli, e scelte discutibili come l’adesione italiana alla Via della Seta, unico Paese del G7 a compiere quel passo. È tempo di chiarezza e coerenza: se il Movimento 5 Stelle considera Donald Trump un interlocutore affidabile e un alleato per l’Italia, lo dica apertamente e nelle sedi istituzionali, non soltanto in incontri informali davanti a un piatto di pasta”, conclude.
