(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
La scelta di definanziare il prolungamento di M4 a Segrate è stata una valutazione che il comune di Milano, soggetto attuatore, ha fatto lo scorso anno a fronte della necessità di finanziare extracosti su un lotto funzionale del prolungamento a Monza di M5. Peraltro, le risorse disponibili sul prolungamento di M4 non sarebbero state sufficienti a finanziare il progetto che aveva visto un incremento di costi tale da necessitare di ulteriori fondi.
L’accordo infatti ha portato oggi ad avere un’opera come M5 interamente finanziata e cantierabile che potrà quindi vedere aperti i cantieri se il comune di Milano farà la sua parte nella gestione della gara.
Le risorse per M4 quindi sono state spostate su un’altra opera fondamentale per il territorio e pronta a partire, in modo che le risorse disponibili possano essere spese nei tempi previsti.
Se non si fosse fatta tale scelta peraltro poi condivisa dal MIT, che si è impegnato a perfezionare il percorso amministrativo, si sarebbero fermati i procedimenti di entrambe le opere con il risultato di vederle probabilmente definanziate entrambe.
Ora per il MIT anche il prolungamento di M4 è considerato un’opera strategica ma la competenza MIT si sarebbe potuta esercitare se il procedimento si fosse svolto all’interno delle valutazioni che si faranno in relazione al Fondo Trasporto rapido di massa.
L’emendamento bocciato in commissione, invece, agiva su logiche estranee alla programmazione del Fondo e quindi fuori anche dagli accordi che sul Fondo vengono assunti in conferenza Stato Regioni e attingeva a fondi non nella disponibilità del MIT.
