Di Luca Franceschi
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Il deputato di AVS Angelo Bonelli accusa il presidente dell’Albania Edi Rama di cedere il patrimonio naturale del Paese a investitori stranieri. Secondo Bonelli, il governo albanese sta vendendo spiagge e isole a Kushner e ad altri miliardari, compromettendo aree protette e ecosistemi fragili per realizzare progetti immobiliari di lusso.
Tra i casi denunciati figurano i lavori nel delta del Vjosa a Pishë Poro-Narta, area sottoposta a protezione ambientale, dove sarebbero stati introdotti mezzi pesanti per demolizioni e costruzioni. L’isola di Sazan, ubicata all’interno di un parco marino, sarebbe stata concessa a Jared Kushner, genero dell’ex presidente americano Donald Trump, per un progetto di resort a cinque stelle con investimento di 1,4 miliardi di dollari.
A Theth, nelle Alpi albanesi, la popolazione ha manifestato contro la demolizione delle abitazioni locali. Le proteste hanno suscitato una risposta decisa dalle forze dell’ordine, che hanno caricato i manifestanti intenti a difendere il territorio, le coste e il patrimonio naturale dalla speculazione edilizia e dalla cementificazione.
Bonelli sostiene che la questione riguarda aspetti centrali quali l’ambiente, la democrazia e la sovranità nazionale. Secondo il co-portavoce di Europa Verde, uno Stato non può essere frammentato e messo all’asta pezzo dopo pezzo per interessi privati internazionali.
Il deputato critica anche gli accordi stipulati tra il governo italiano guidato da Giorgia Meloni e l’esecutivo albanese relativi ai centri di accoglienza per migranti. Bonelli sostiene che questi accordi hanno trasformato l’Albania in una piattaforma esternalizzata per le politiche migratorie italiane, permettendo al governo Rama di trarre vantaggi economici e politici dalla detenzione dei migranti.
Bonelli conclude esprimendo solidarietà ai cittadini che resistono alla vendita del loro patrimonio nazionale e criticando una politica che trasforma beni comuni, diritti e interesse pubblico in merce da commerciare sul mercato globale.
