Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle esprime forte preoccupazione per la riforma della Corte dei Conti, dopo il recente confronto emerso tra il giurista Sabino Cassese e il presidente dell’Associazione magistrati della Corte dei Conti Donato Centrone, avvenuto attraverso interventi sul Corriere della Sera e sul Fatto Quotidiano.
I pentastellati condividono pienamente l’allarme lanciato dall’Amcc riguardo agli effetti potenzialmente disastrosi della riforma Foti sulla corretta gestione delle risorse pubbliche e sull’attribuzione delle responsabilità in caso di sprechi.
Durante tutto l’iter parlamentare, il M5S ha denunciato come la legge Foti indebolisca in modo significativo l’accertamento e il sanzionamento della responsabilità amministrativa. Un esempio emblematico riguarda il risarcimento dovuto dall’amministratore negligente che causa la dispersione di denaro pubblico: questo non potrà superare il 30% del danno accertato e comunque non oltre due annualità lorde della retribuzione.
A destare ulteriore preoccupazione è la parte della legge che, mediante delega ai decreti legislativi del governo, aumenta in modo allarmante i poteri del procuratore generale della Corte dei Conti, figura nominata su proposta del presidente del Consiglio dei Ministri. Questa figura non solo eserciterebbe poteri di indirizzo e coordinamento, ma potrebbe anche entrare nel merito dei fascicoli dei singoli magistrati e visionare direttamente il loro lavoro.
In sostanza, secondo il Movimento 5 Stelle, si sta introducendo un controllo politico sull’attività della magistratura contabile, esattamente quel modello che i cittadini hanno respinto al referendum per la magistratura ordinaria. La riforma Foti riproduce inoltre un altro elemento della bocciata riforma costituzionale: l’introduzione della separazione delle carriere requirenti e giudicanti.
Alla luce dell’esito del referendum del 22 e 23 marzo, in nome del popolo italiano e della sua volontà espressa, il governo deve fermarsi e rinunciare ad esercitare la delega che demolirebbe ulteriormente la capacità della Corte dei Conti di prevenire e punire lo spreco delle risorse dei cittadini.
Così si sono espressi in una nota congiunta i capigruppo del Movimento 5 Stelle nelle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia alla Camera e al Senato.
