(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Da quando si è raggiunta una tregua in Iran i prezzi dei carburanti continuano a scendere, ma si tratta di finti cali. Una presa in giro. Oggi saremmo al quindicesimo giorno consecutivo di riduzioni, ma se la flessione è ridicola c’è poco da essere soddisfatti. Il gasolio in autostrada si vende incredibilmente ancora sopra i 2 euro nonostante stamane il Wti sia stato quotato a 72,66 mentre e il Brent a 76,48 dollari al barile. Una vergogna” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale.
“Dal 9 giugno, ossia dal giorno prima dell’inizio della discesa, ad oggi, il gasolio in autostrada in modalità self service, è diminuito solo del 4,76%, con un risparmio di appena 10 centesimi al litro in 15 giorni, meno di un centesimo al giorno, in media 0,66 cent. Nemmeno con il contagocce si riuscirebbe a fare peggio. La benzina, in autostrada, è calata ancora meno: -4,63%, -9,3 cent in oltre 2 settimane” prosegue Dona.
“Che il ministro Urso se ne sia sempre fregato degli automobilisti è cosa nota, lo attestano le sue dichiarazioni e i suoi atti. Quindi a questo punto ci rivolgiamo al ministro Salvini che già una volta aveva scavalcato il Mimit convocando le compagnie petrolifere al suo posto, dimostrandosi molto più sensibile al tema: lo rifaccia e svolga un’azione di moral suasion nei loro confronti” conclude Dona.

