Di Luca Franceschi
///
La sessione di lavori di aprile è iniziata, come di consueto, con le interrogazioni su temi d’attualità.
Le domande rivolte alla Giunta hanno riguardato, tra l’altro, il divieto di coltellini svizzeri, l’EuregioFamilyPass, il collegamento su rotaia per l’Oltradige, la circonvallazione di Rablà, la galleria in zona Pillhof, la farmacovigilanza sui vaccini anti Covid-19, le mutilazioni genitali femminili, i tempi d’attesa nella sanità e i prezzi dell’energia elettrica.
La trattazione continua.
Dal 25 febbraio è in vigore il decreto sicurezza del Governo che sanziona severamente il porto di coltelli tascabili con meccanismo di blocco e lama superiore a cinque centimetri, prevedendo da uno a tre anni di reclusione e il ritiro della patente.
Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha evidenziato che la norma colpisce anche artigiani, cacciatori, escursionisti, raccoglitori di funghi e famiglie in gita, oltre agli accessori legati ai costumi tradizionali, chiedendo come la Giunta intenda far sospendere una disposizione ritenuta eccessiva.
L’assessora Ulli Mair ha riferito che sono stati attivati interventi a più livelli: il 12 marzo ha segnalato al ministro Piantedosi le criticità chiedendo correttivi, il presidente ha discusso direttamente al Ministero, in Conferenza Stato-Regioni è stata proposta una modifica che introduca motivazioni giustificate, e i parlamentari altoatesini, insieme ad altri, hanno presentato emendamenti nelle commissioni competenti.
Secondo l’assessora si delinea già la disponibilità del Governo a intervenire.
Zimmerhofer ha criticato il modus operandi “tipico” di Roma, che prima agisce e poi fa retromarcia.
L’EuregioFamilyPass è una carta vantaggi per le famiglie residenti con almeno un figlio minorenne, valida in Alto Adige, Trentino e Tirolo.
Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha fatto presente che sul sito provinciale, in relazione alle modifiche alla mobilità pubblica dal 1° giugno 2025, si segnala che al momento non è possibile richiedere nuovi EuregioFamilyPass, chiedendo i motivi, le tempistiche di ripristino, l’eventuale soluzione transitoria digitale e quante famiglie ne siano in possesso.
L’assessora Rosmarie Pamer ha riconosciuto alcune criticità spiegando che da luglio 2025 carte vantaggi e carta mobilità sono state separate, senza cambiamenti pratici per chi già possedeva il Pass, e che l’impossibilità di nuove richieste è durata solo per un breve periodo per ragioni tecniche.
L’Agenzia per la Famiglia è intervenuta subito e sta attuando una soluzione transitoria con richiesta digitale, mentre una piattaforma definitiva è prevista per il 2027.
Attualmente 62.266 persone risultano titolari dell’EuregioFamilyPass, ha aggiunto l’assessora, fornendo anche gli altri dati richiesti.
Zeno Oberkofler (Grüne Fraktion – Gruppo verde – Grupa Vërda) ha chiesto lo stato di attuazione della mozione n. 80/24 “È ora di realizzare un collegamento su rotaia per l’Oltradige”, domandando in particolare quali inviti ai Comuni per l’invio di proposte di tracciato siano stati effettuati, quali ipotesi siano pervenute e a che punto siano la loro valutazione congiunta e la preparazione della progettazione concreta.
L’assessore Daniel Alfreider ha risposto che i Comuni interessati hanno inviato le loro proposte, al momento teoriche e non ancora supportate da fattibilità concreta anche per motivi geologici.
Lo studio Hüsler, con tracciati aggiuntivi, richiede ulteriori superfici da definire con precisione.
Per le corsie preferenziali si segue l’orientamento dei Comuni e si sta ampliando il processo del metrobus per ottenere miglioramenti già nel breve periodo, con più tratti disponibili per gli autobus.
Le corsie saranno progettate in modo da consentire in futuro la realizzazione del collegamento ferroviario.
Sul fronte dei finanziamenti ci si rivolgerà sia a Roma sia a Bruxelles, cogliendo tutte le opportunità, e nella fase progettuale attuale sono già stati compiuti diversi passi, restando benvenuti ulteriori input.
Alla richiesta di una tempistica, Alfreider ha precisato che si è deciso di ampliare il progetto metrobus tenendo conto del futuro collegamento su rotaia, che dovrà poter entrare anche nella città di Bolzano.
Harald Stauder (SVP) ha ricordato che la circonvallazione di Rablà è tra i progetti centrali del programma triennale 2025–2027, con l’obiettivo di alleggerire sensibilmente il traffico di attraversamento nell’area residenziale, aumentare la sicurezza stradale e migliorare in modo duraturo la qualità della vita.
Ha chiesto lo stato dell’opera, i prossimi passi e le tempistiche.
L’assessore Daniel Alfreider ha spiegato che, dopo decenni di discussioni e un intenso lavoro con progettisti e Comune, gli Infodays sul posto hanno favorito un ampio consenso anche con proprietari e aziende interessati dal cantiere.
Con delibera di gennaio la Giunta ha autorizzato la variante V, avviando in Comune le modifiche al PUC e al Piano paesaggistico, e con delibera di marzo sono state definite caratteristiche tecniche e costi.
Il tracciato, concordato con il Comune, sarà inserito nel PUC nel 2026 e, a seguire, si procederà con gli appalti per la progettazione e gli altri incarichi, con l’obiettivo di chiudere gli iter entro fine anno se tutto procederà secondo i piani.
Jürgen Wirth Anderlan (JWA Wirth Anderlan) ha domandato perché l’attuale progettazione del nodo Pillhof non prevede un collegamento strutturale propedeutico a una futura galleria, se vi sia disponibilità ad adeguarla, quali tempi di costruzione siano previsti per il primo lotto, quali costi aggiuntivi deriveranno dalla suddivisione in due lotti e se una realizzazione successiva del tunnel rischi di compromettere i lavori della prima fase.
Alfreider ha premesso che è in corso il cantiere all’incrocio MeBo, la rotatoria più pericolosa, e che da lì permane il problema delle due corsie e dell’assenza della corsia preferenziale metrobus.
È stata dunque progettata una terza corsia fino al nodo Pillhof, dove si lavora a una nuova rotatoria con centro mobilità e a un sottopasso, mentre è in arrivo la gara per il progettista della corsia preferenziale fino ad Appiano.
Per l’incrocio MeBo con corsia preferenziale fino al Pillhof serviranno circa 1,5–2 anni, mentre l’eventuale collegamento in galleria seguirà in una fase successiva, poiché la priorità per la mobilità tra Appiano e Bolzano è la corsia preferenziale sull’intero tracciato.
La suddivisione in due lotti non comporta costi aggiuntivi in sé, ha precisato l’assessore, chiarendo che al momento si procede con ampliamenti di corsie, incroci e rotatorie, con una terza corsia fino al Pillhof e un sottopassaggio predisposto per un’eventuale futura galleria, che però non sarà realizzata ora.
Renate Holzeisen (VITA) ha presentato una serie di quesiti sulla farmacovigilanza dei vaccini anti Covid-19, chiedendo tra l’altro se, in caso di insorgenza improvvisa di malattie o di peggioramento/riacutizzazione di patologie preesistenti a partire dal 2021, si verifichi sistematicamente lo stato vaccinale dei pazienti e i prodotti somministrati con relativi numeri di lotto, se la proteina del vaccino sia rilevabile nell’organismo, quali dati riguardino i pazienti con Long Covid e se, nei decessi improvvisi, venga disposta d’ufficio un’autopsia con ricerca della proteina spike vaccinale.
L’assessore Hubert Messner ha risposto che nelle banche dati dell’Azienda sanitaria le vaccinazioni sono registrate con numero di lotto e che opera un sistema di monitoraggio degli eventi avversi nell’ambito della farmacovigilanza nazionale, finalizzato alla prevenzione e all’individuazione precoce di eventuali rischi.
Attualmente non vi sono indicazioni scientifiche che facciano pensare a un nesso tra vaccinazione anti Covid-19 e le patologie citate, ha aggiunto, ricordando che la proteina spike è stata oggetto di studi scientifici ma non di indagini diagnostiche routinarie.
Si sta inoltre approfondendo la relazione tra Long Covid e vaccini.
Un’autopsia viene disposta dal pubblico ministero quando vi è il sospetto di reato, e i vaccini a mRNA inducono la produzione della proteina spike in forma più stabile.
Holzeisen ha replicato sostenendo che non esista una farmacovigilanza attiva e che, a fronte di riconoscimenti di nessi causali da parte di commissioni di Aziende sanitarie e INPS, l’affermazione sull’assenza di correlazione vada corretta, richiamando anche le audizioni della commissione d’inchiesta e segnalando possibili conflitti d’interesse.
Anna Scarafoni (Fratelli d’Italia) ha richiamato la diffusione internazionale delle mutilazioni genitali femminili, pratica non prevista da testi religiosi e configurata come grave violazione dei diritti umani, con pesanti conseguenze sanitarie e rischi di “viaggi all’estero” per sottoporre minori all’intervento, chiedendo quante donne con pregressa MGF siano state prese in carico o trattate negli ultimi cinque anni nei reparti di chirurgia generale, ostetricia, ginecologia, pediatria e pronto soccorso degli ospedali provinciali.
L’assessore Hubert Messner ha riferito che, in presenza di sospetto, le pazienti vengono inviate ai reparti di ginecologia per visite specialistiche.
Negli ultimi cinque anni, all’ospedale di Bolzano, e solo lì, sono stati registrati 40 casi di donne provenienti da Iraq, Nigeria e Perù segnalate con MGF, per lo più indirizzate da organizzazioni, pur ritenendo che il numero effettivo sia più elevato.
Ogni mutilazione segnalata viene annotata nel fascicolo della paziente e non risultano casi in chirurgia pediatrica, mentre si stanno trasferendo competenze specifiche per accompagnare le donne interessate.
Scarafoni ha proposto un monitoraggio di base, con l’inserimento nelle cartelle delle bambine dell’informazione sullo stato di integrità, sottolineando la natura clandestina di molte pratiche, il carattere culturale e di controllo di genere del fenomeno e auspicando interventi strutturati di formazione e consapevolezza.
Thomas Widmann (Für Südtirol mit Widmann) ha posto domande sui tempi di attesa nel sistema sanitario, chiedendo il confronto mese per mese degli ultimi due anni per visite prioritarie e differibili, i tempi attuali per esami considerati critici come mammografia, dermatologia, oculistica, otorinolaringoiatria e risonanza magnetica, le aree con maggiori criticità e una spiegazione dei dati diffusi dall’associazione tutela consumatori Robin a inizio marzo 2026.
Messner ha evidenziato che il tema è monitorato con regolarità e che da gennaio 2024 a febbraio 2025 si registrano progressi in tutti gli ambiti di priorità.
Per le visite prioritarie l’indicatore dell’offerta è aumentato dell’85%, per le prestazioni differibili dal 64% all’83% e per quelle programmate dall’83% al 98%.
È rilevante distinguere tra il primo appuntamento disponibile offerto dall’Azienda sanitaria e il tempo effettivo legato alla scelta del paziente, che talvolta preferisce date più tarde.
Widmann ha apprezzato l’impegno, segnalando però la necessità di migliorare anche le attese al call center.
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha ricordato gli aumenti del 15–20% dei prezzi dell’energia elettrica e ha chiesto al presidente Arno Kompatscher se avesse chiesto ad Alperia un pacchetto di sostegno in caso di protrarsi della situazione, a chi si fosse rivolto, con quale riscontro, se l’iniziativa fosse stata concordata con gli altri azionisti, se il pacchetto fosse già stato elaborato e se i relativi costi avrebbero inciso su utili e dividendi.
Kompatscher ha risposto che alcuni concorrenti ritengono distorsivo offrire ai propri clienti energia a prezzi più bassi, mentre in realtà ciò riduce gli utili, e che, pur sollecitando tariffe più convenienti da una società partecipata, emergono poi critiche.
La situazione va monitorata e occorre essere pronti, ha spiegato, aggiungendo di aver coinvolto anche gli altri enti azionisti e ricordando che pacchetti di sostegno sono stati adottati in passato in fasi critiche come la pandemia.
Non è ancora pervenuta una proposta né è stata assunta una decisione, ma l’orientamento è di indirizzare il sostegno ai residenti in Alto Adige, in primo luogo ai privati, fermo restando che in passato sono stati previsti interventi anche per le imprese.
Leiter Reber ha messo in guardia da pacchetti generalizzati, notando che i maggiori consumi spesso coincidono con maggior benessere, e Kompatscher ha chiarito l’intenzione di graduare il sostegno fino a una certa soglia di consumo, garantendo prezzi più bassi entro quel limite.

