(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Comune di Verona annuncia la nomina di Lorenzo Balbi a nuovo Direttore dei Musei di Verona. L’incarico che partirà dal prossimo mese di settembre, rappresenta un passo decisivo nel percorso di valorizzazione e rilancio del sistema museale veronese, tra i più ricchi e articolati del panorama culturale italiano.
Lorenzo Balbi, porta con sé una visione innovativa della direzione museale, maturata in oltre quindici anni di esperienza ai vertici delle più importanti istituzioni culturali italiane. La sua nomina segna l’avvio di una nuova stagione per i Musei di Verona, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo come luoghi di produzione culturale, partecipazione civica e dialogo internazionale.
«Accolgo questo incarico con grande onore – precisa Lorenzo Balbi – e con un forte senso di responsabilità. Desidero ringraziare il Sindaco Damiano Tommasi, la commissione, il Comune di Verona per la fiducia accordatami. La possibilità di dirigere un sistema museale così ricco, complesso e stratificato rappresenta per me una sfida importante e un’opportunità straordinaria di mettere a disposizione l’esperienza maturata negli anni tra Torino e Bologna, in dialogo con istituzioni, artisti, artiste, curatori, curatrici e comunità diverse. Credo profondamente nel ruolo dei musei pubblici come luoghi aperti, accessibili e partecipati: non solo custodi del patrimonio, ma spazi vivi di produzione culturale, ricerca, formazione e confronto civile. I Musei di Verona possiedono un patrimonio unico e un potenziale enorme, sia sul piano nazionale sia internazionale. Sarà fondamentale – continua Balbi – valorizzarne le identità specifiche, costruendo al tempo stesso una visione integrata capace di dialogare con la città contemporanea e con i suoi pubblici. Sono felice di iniziare questo percorso insieme alle professionalità che già operano all’interno dei musei veronesi, il cui lavoro quotidiano rappresenta una risorsa essenziale. Credo – conclude Balbi – molto nel lavoro collettivo e nella capacità delle istituzioni culturali di crescere attraverso il confronto, la collaborazione e l’ascolto. Verona ha tutte le caratteristiche per diventare un laboratorio culturale di riferimento, capace di coniugare tutela, innovazione e apertura internazionale»
Il profilo di Lorenzo Balbi è risultato nella selezione, il più coerente con gli obiettivi strategici della Direzione Musei ovvero possedere una solida esperienza in ruoli di alta responsabilità in ambito museale o culturale, maturata in contesti pubblici o privati, unitamente a una buona conoscenza delle normative nazionali ed europee sui beni culturali e delle procedure amministrative della pubblica amministrazione.
Sul piano gestionale, il direttore sarà chiamato a guidare un sistema museale articolato in più sedi, coordinandone le attività in modo integrato e garantendo un’offerta culturale qualificata, capace di attrarre sia i residenti sia i flussi turistici, con attenzione a distribuirli in modo equilibrato tra i diversi istituti. Alla guida delle risorse umane e finanziarie si affianca la responsabilità di sviluppare partnership con istituzioni culturali di rilevanza internazionale, favorendo scambi, mostre congiunte e progetti scientifici di alto profilo.
Un’altra dimensione centrale del ruolo è quella del fundraising e delle relazioni esterne: il direttore dovrà costruire e mantenere rapporti strategici con fondazioni, imprese, enti pubblici e con la comunità locale, promuovendo forme innovative di finanziamento e partenariato. Infine, a Balbi spetterà il compito di guidare il processo di riforma della governance museale, orientato a conferire ai musei civici maggiore autonomia gestionale e decisionale, con un coinvolgimento più strutturato dei soggetti privati, mentre il Comune tende ad assumere un ruolo di programmazione e committenza.
Nato a Rivoli (Torino) nel 1982, critico d’arte e curatore, Lorenzo Balbi dal 2017 è Direttore del Museo d’Arte Moderna di Bologna (MAMbo) e Responsabile dell’Area Arte Moderna e Contemporanea del Settore Musei Civici di Bologna, alla quale afferiscono, oltre al MAMbo, Villa delle Rose, Museo Morandi, Casa Morandi, Museo per la Memoria di Ustica e la Residenza per artisti Sandra Natali.
Dal 2022 è Presidente di AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani. Dal 2018 dirige artisticamente ART CITY Bologna, rassegna annuale di eventi espositivi promossa in occasione di Arte Fiera. Nel 2022 ha ideato il Nuovo Forno del Pane, centro di produzione interdisciplinare che trasforma il museo da spazio espositivo a spazio di produzione e comunità creativa.
Dal 2006 al 2017 ha collaborato con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, curando mostre della Collezione e diverse edizioni del progetto Residenza per Giovani Curatori Stranieri, e insegnando Metodologia della Curatela a CAMPO.
È docente di Sistemi dell’Arte presso il DAMS dell’Università di Bologna e di Contemporary Art and Visual Culture alla Bologna Business School. Fa parte del Comitato Scientifico della Pinacoteca Nazionale di Bologna, della Collezione Farnesina e del Centro Studi Giorgio Morandi, ed è membro effettivo dell’Accademia Clementina.
Nel 2024 ha curato la 60ª edizione dell’October Salon / Biennale di Belgrado. A giugno 2026 inaugurerà la mostra Giorgio Morandi. Solo al MAP – Museum of Art Pudong di Shanghai: la più ampia retrospettiva mai realizzata all’estero dedicata all’artista bolognese.
Nel corso della sua carriera ha curato mostre monografiche di artisti di rilievo internazionale tra cui Tino Sehgal, Ragnar Kjartansson, Romeo Castellucci, Lynda Benglis, Emilio Isgrò, Susan Philipsz, Antoni Muntadas, Giorgio Morandi e molti altri. Ha scritto e collaborato con testate specializzate quali Flash Art, Artribune, Mousse Magazine e Il Giornale dell’Arte.
