Di Luca Franceschi
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L’audizione di Domenico Arcuri davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid ha rappresentato un momento di svolta nel dibattito pubblico sulla gestione dell’emergenza pandemica. Secondo quanto dichiarato dalla vicepresidente del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino, l’ex commissario straordinario avrebbe finalmente riportato la discussione sul piano dei fatti concreti.
Per anni Fratelli d’Italia e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni avrebbero costruito una narrazione basata su accuse, insinuazioni e notizie false, trasformando quello che dovrebbe essere un organismo di inchiesta parlamentare in un vero e proprio tribunale politico. L’obiettivo sarebbe stato quello di colpire chi, nel periodo più difficile vissuto dal Paese, si è fatto carico della responsabilità di gestire l’emergenza sanitaria.
Durante la sua audizione, Arcuri avrebbe fornito dati, documenti e ricostruzioni dettagliate che hanno smontato punto per punto le principali contestazioni alimentate dalla destra in questi anni. Dalle questioni legate alle mascherine ai sistemi di controllo, fino alle presunte irregolarità negli approvvigionamenti, ogni accusa sarebbe stata confutata con prove concrete.
Secondo Baldino, l’incontro odierno avrebbe segnato il momento in cui la propaganda si è dovuta confrontare con la realtà dei fatti. Chi persiste negli attacchi contro Arcuri dimostrerebbe di non avere alcun interesse per la verità, ma solo l’obiettivo di mantenere in vita una campagna di delegittimazione politica.
La vicepresidente del Movimento 5 Stelle conclude auspicando che la Commissione Covid possa tornare a svolgere il suo ruolo istituzionale, ovvero essere il luogo della ricerca della verità e non uno strumento utilizzato da Fratelli d’Italia per fare propaganda politica.
