Di Luca Franceschi
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La deputata di Fratelli d’Italia Cristina Almici commenta con profonda preoccupazione i gravi episodi di vandalismo avvenuti a Medjugorje. Come credente che conosce personalmente quei luoghi, Almici sottolinea l’importanza straordinaria che il santuario riveste per milioni di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo.
L’accaduto non rappresenta un semplice atto vandalico secondo la parlamentare. Si tratta piuttosto di un attacco intenzionale e deliberato rivolto direttamente contro i simboli fondamentali della fede cattolica. L’incendio dell’altare e la profanazione delle statue della Madonna con vernice nera e iscrizioni offensiva costituiscono un’aggressione che provoca dolore e indignazione nella comunità dei credenti.
La gravità della situazione risulta ulteriormente amplificata dal contesto temporale in cui si è verificata. Gli episodi sono avvenuti infatti in prossimità dello Mladifest, il prestigioso festival internazionale che attrae giovani da tutte le nazioni e rappresenta un momento di grande significato spirituale per la Chiesa cattolica.
Almici interpreta l’accaduto come un colpo diretto alle radici giudaico-cristiane che costituiscono il fondamento della civiltà europea. L’offesa ferisce profondamente l’intera comunità cattolica e rappresenta una provocazione ai valori identitari del continente.
La deputata ribadisce con fermezza che la libertà religiosa e il rispetto dovuto ai luoghi sacri devono essere tutelati in modo categorico e senza alcuna eccezione. Non possono esistere compromessi o distinzioni su questi principi essenziali.
Almici conclude il suo intervento unendosi spiritualmente ai pellegrini con la convinzione che Medjugorje continua a trasmettere un messaggio fondamentale: rispondere alle manifestazioni di odio mantenendo ferma la dedizione alla pace e alla speranza. Nessun atto di profanazione, secondo la parlamentare, riuscirà mai a cancellare il significato profondo e la forza spirituale che il santuario rappresenta nel cuore di milioni di credenti in tutto il mondo.
