Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Federico Cafiero De Raho è intervenuto in aula esprimendo forti perplessità sul disegno di legge relativo alle tossicodipendenze attualmente in discussione.
De Raho ha esordito riconoscendo una realtà condivisa da tutti: le carceri italiane rappresentano oggi luoghi disumani, dove scontare la pena costituisce una violazione della dignità umana.
Tuttavia, il parlamentare pentastellato ha sollevato critiche severe sul patteggiamento speciale previsto dal provvedimento, definendolo una misura eccessivamente ampia nel momento in cui arriva a contemplare pene fino a 8 anni.
Il deputato ha richiamato l’attenzione sugli avvertimenti emersi durante le audizioni, dove gli stessi soggetti auditi hanno messo in guardia rispetto ai pericoli connessi a questa previsione normativa.
De Raho ha evidenziato come nelle strutture residenziali e semi-residenziali non sia possibile garantire un controllo rigoroso, considerando che si parla di detenuti tossicodipendenti e alcoldipendenti caratterizzati da scarsa affidabilità, proprio in ragione della loro condizione di dipendenza.
Il rappresentante del M5S ha quindi sollevato un caso specifico per sottolineare le contraddizioni della norma: non è accettabile che chi commette lesioni gravi nei confronti di poliziotti e carabinieri, reato che la stessa maggioranza ha recentemente inasprito, possa essere destinato direttamente alle strutture terapeutiche senza transitare dal carcere.
