(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Commissione e l’Alta rappresentante propongono un nuovo regime di sanzioni per contrastare il traffico di migranti, la tratta di esseri umani e altre forme di criminalità organizzata
Oggi la Commissione europea e l’Alta rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza hanno proposto un nuovo regime di sanzioni dell’UE per contrastare il traffico di migranti, la tratta di esseri umani e altre gravi forme di criminalità organizzata, tra cui il traffico di armi da fuoco e di stupefacenti, nonché il riciclaggio di denaro.
La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: “Oggi presentiamo un nuovo regime di sanzioni contro i trafficanti di migranti e gli autori della tratta di esseri umani. Condividiamo tutti lo stesso obiettivo: sottrarli al loro business criminale e salvare la vita di migliaia di persone che sognano un futuro migliore. In Europa dobbiamo essere noi a decidere chi entra nel nostro territorio e a quali condizioni.”
Le organizzazioni criminali destabilizzano le società, minano lo Stato di diritto e la democrazia e compromettono la stabilità economica e la sicurezza.
L’iniziativa, annunciata dalla Presidente von der Leyen nel discorso sullo Stato dell’Unione del 2025, mira a smantellare il modello di business dei trafficanti, limitarne la libertà di movimento e privarli dei profitti illeciti.
Le proposte presentate oggi riguardano attività criminali che hanno origine al di fuori dell’Unione europea, comprese quelle connesse al traffico di migranti, alla tratta di esseri umani, al traffico e ad altre attività legate agli stupefacenti illeciti, alla fabbricazione e al traffico illegali di armi da fuoco, al riciclaggio di denaro, nonché le persone e le entità individuate come coinvolte in tali attività.
Le misure restrittive proposte comprendono il congelamento dei beni, il divieto di mettere fondi o altre risorse economiche a disposizione delle persone o entità inserite nell’elenco delle sanzioni e il divieto di ingresso o di transito nel territorio degli Stati membri dell’UE per le persone sanzionate.
