(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Colpisce che davanti a oltre 4 milioni di lavoratrici e lavoratori sfruttati e sottopagati il ministro della Pa Zangrillo, esponente di quel Governo che a più riprese ha bocciato la nostra proposta per introdurre il salario minimo, si scagli contro il tetto alle retribuzioni dei manager pubblici. Il ministro asserisce, in sostanza, che i loro compensi devono essere quanto più vicini alle logiche di mercato. Ma quale mercato? Quello che oggi permette a un top manager del settore privato di guadagnare fino a 649 volte in più di un operaio?”. Lo afferma in una nota la deputata del M5S Chiara Appendino.
“Noi – riprende – abbiamo presentato una proposta, che abbiamo ribattezzato ‘pdl Olivetti’, secondo cui un’azienda viene premiata se il suo management non guadagna più di 25 volte lo stipendio medio dei suoi dipendenti. Una proposta di buonsenso e di giustizia sociale che chiediamo alla maggioranza di discutere quanto prima.
La nostra priorità è aumentare gli stipendi di quei lavoratori che oggi fanno una fatica immane ad arrivare a fine mese. Lavorare per l’equità è un dovere, perché non può esserci benessere al vertice se c’è fame alla base” conclude Appendino.
