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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

VERGNANO (GRUPPO MISTO) * NUOVA RSA VANNETTI – ROVERETO: « RISCHIARE DI BUTTARE 18 MILIONI NELLA RISTRUTTURAZIONE O AVERNE UNA NUOVA A COSTO ZERO? »

Nuova Rsa: rischiare di buttare 18 milioni nella ristrutturazione o averne una nuova a costo zero? Ieri sera si è svolta la prima parte di discussione che porterà il Consiglio Comunale a decidere se ristrutturare la Rsa di Via Vannetti (la Casa Rossa) o costruirne una nuova.

Il dato più importante che è emerso è l’impossibilità di dare un valore definitivo alla ristrutturazione.

I 14,5 milioni di Euro stanziati, infatti, paiono solo la prima tranche dei fondi necessari. Il dramma è che nessuno sa dire, nero su bianco, quanto si potrà spendere e quanto tempo dureranno i lavori.

Nella stessa relazione tecnica vengono inserite, numerose volte, frasi che rimandano a valutazioni o studi in corso d’opera.

Del resto pare normale, e anche banale, che l’adagio “inizi a ristrutturare ma non sai quando finirai” non sia solo una battuta, ma una normale realtà. Soprattutto quando si tratta di una struttura di dubbio pregio storico/architettonico.

Non si sta cercando di salvare uno stabile di inestimabile valore, ma, come più volte affermato, spendere meno di una nuova costruzione.

Quanto potrà quindi costare la ristrutturazione della Rsa di Via Vannetti e quanto tempo potrà durare la ristrutturazione?

Nessuno lo sa.

Nessuno lo scrive nero su bianco.

Semplicemente, nessuno può prendersi la responsabilità di farlo.

Alcuni addetti ai lavori iniziano a pensare che si potrebbe avere una forbice di anche il 50% rispetto al preventivato. Il che porterebbe la spesa ben oltre il valore del nuovo.
Non bisogna dimenticare che i lavori si farebbero con gli ospiti dentro la Rsa.

Vi immaginate 5/10 anni di tagli, martelli pneumatici, polvere, trasporto nelle corsie di materiali edili, trasferimenti continui tra un piano e l’altro di anziani costretti a letto?
Chi di noi rischierebbe di far vivere una sofferenza simile a un proprio caro?

Altro punto significativo è la sicurezza.

La Rsa di Via Vannetti, seppur progettata e realizzata in modo consono, ha quasi 60 anni ed è figlia di una visione di sicurezza sismica che non prevedeva terremoti. Difatti la struttura può essere utilizzata perché in deroga ai minimi di sicurezza sismica attuali. La ristrutturazione aumenterebbe la sicurezza, ma, a detta degli esperti che hanno relazionato in Consiglio, non consentirebbe di ottenerne i massimi livelli. Rischieremo quindi, al termine della ristrutturazione, di avere un immobile ai limiti della norma.

Questi tre semplici argomenti dovrebbero bastare a chiederci perché la Giunta sia così decisa nel venderci questa follia.

Si, venderci! Perché non c’è alcun vantaggio nella ristrutturazione, solo disagi, spese folli e incertezza del risultato.

Certo, occorre essere onesti, la Provincia ha stanziato 12 milioni per la terza Rsa roveretana e non pare ci siano altri finanziamenti.

La nuova Rsa potrebbe costare, terreno compreso, dai 24 ai 28 milioni.

La città dovrebbe aggiungere 16 milioni in 50 anni per avere una nuova, fiammante, utile e architettonicamente bella e sicura Rsa.

Ma c’è la possibilità di liberare questi fondi, renderli disponibili a nuove iniziative utili alla città, costruire la Rsa e avere 90/100 posti ai massimi livelli di servizio nella gestione: mettere a gara la costruzione e la gestione, facendo realizzare la struttura al soggetto vincitore in cambio della gestione dei posti letto.

Oggi la Vannetti percepisce i soldi dei posti letto dalla Provincia, ma l’immobile dobbiamo costruirlo con i soldi dei cittadini.

Risparmieremmo quindi fino a 28 milioni ottenendo il medesimo risultato.

28 milioni che potrebbero servire come base per alcuni investimenti fondamentali per Rovereto che la prossima amministrazione sarà chiamata a fare per evitare il declino economico della città.

Parlo di investimenti strutturali, di ampio respiro, utili a far arrivare centinaia di migliaia di persone e attirare gli investimenti privati.

Collegamento con Folgaria, con Riva del Garda, riqualificazione dell’area attuale di Via Vannetti, nuovi assetti viari e di mobilità.

Il tutto in un tempo massimo di 24 mesi. Tanto è normalmente il tempo di edificazione di un immobile con bando europeo similare.

Se Rovereto sarà capace di immaginare il proprio futuro potrà finalmente sfruttare la sua posizione di snodo turistico e di centro culturale.

Se invece si limiterà a piccole ristrutturazioni a costi stratosferici, continuerà ad essere un luogo di rimessa, adatto a piccole gestioni familiari di politica di corto respiro.

 

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Paolo Vergnano
Consigliere Comunale Rovereto
Gruppo Misto

 

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