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“TRANSDOLOMITES” * NADEF (PAGINA 144): GIRARDI, « SI LEGGE “LA FERROVIA TRENTO-CANAZEI GARANTIRÀ 18.000 MILA SPOSTAMENTI AL GIORNO / AI CANDIDATI PAT DICO: “NONE ESISTE SOLO IL TEMA ORSI E LUPI »

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06.43 - venerdì 15 settembre 2023

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Con piacere siamo a dare pubblica notizia della nota ufficiale che ci è stata trasmessa dalla Provincia Autonoma di Trento la quale rende noto delle attività, propedeutiche alla predisposizione dello Studio di Fattibilità Tecnico ed Economico per un collegamento Trento-Canazei.
Le note pervenute nel 2023 sono precisamente due. Nella sostanza le comunicazioni sono pertinenti al Protocollo d’intesa tra Rete Ferroviaria Italiana s.p.a (Rfi) e Provincia Autonoma di Trento sottoscritto in data 24/04/2020. Nel percorso storico descritto si fa riferimento agli incontri del Gruppo di lavoro sulla scorta del ” Documento del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili del 29 aprile 2022 che prevede l’avvio dello Studio di Fattibilità Tecnico- Economica della Ferrovia Valli dell’Avisio.

Volontà della Pat, si legge, è affidare a Rfi la predisposizione di uno studio di fattibilità per un collegamento ferroviario che colleghi il capoluogo provinciale con le Valli di Cembra, di Fiemme e di Fassa sulla scorta dell’impostazione dei recenti studi per i collegamenti ferroviari ” Rovereto-Riva del Garda” e Feltre-Primolano ( Treno delle Dolomiti). Successivamente , il Documento Strategico della Mobilità Ferroviaria di Passeggeri e Merci” approvato con Decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili del 29 aprile 2022, prevede, nell’Allegato 2, l’avvio dello Studio di Fattibilità Tecnico-Economica dell’opera.

Con nota PAT del 18 aprile 2023 (prot. n. 294908) La PAT ha trasmesso a Rfi Spa lo schema di Convenzione relativa ad una collaborazione finalizzata allo svolgimento di preliminari valutazioni circa la fattibilità tecnico economica di nuovo collegamento ferroviario tra Trento e Canazei ( Treno dell’Avisio) per una prima condivisione e integrazione.

Esprimiamo apprezzamento ,nel proseguire nella lettura delle note che ” In quell’occasione sono stati trasmessi alla stessa società (Rfi) gli indici della documentazione di studio messa a disposizione dall’Associazione Transdolomites e dal Consorzio dei Comuni Bim dell’Adige (specificando) che la documentazione completa verrà condivisa ad avvenuta sottoscrizione della Convenzione). Nello specifico verranno messi a disposizione di Rfi S.p.a i seguenti documenti;

– Studio preliminare di una ipotesi di tracciato di una nuova ferrovia per il collegamento delle Valli dell’Avisio con la linea ferroviaria del Brennero con capo tronco in Trento e tronco terminale a Penia di Canazei redatto dall’Università di Verona – Dipartimento Di Scienze Economiche (2015).

– Valutazione di un collegamento ferroviario tra Trento e le Valli dell’Avisio” redatto dalla Società “IBV” di Zurigo (2022) .
C’è un altro passaggio che riteniamo sia importante rendere pubblico contenuto del Documento di Economia e Finanza della Pat 2023 –2025.(Nadef).

A pag 144 della nota di accompagnamento del Nadef, agli ” interventi rilevanti” leggiamo: «Si provvederà a garantire un miglioramento dei collegamenti ferroviari al fine di convertire gli spostamenti su strada in spostamenti su rotaia in aree complesse attraverso la prosecuzione dello studio di fattibilità tecnico-economica del collegamento ferroviario Rovereto Riva e l’avvio del collegamento ferroviario Trento-Canazei.

Il collegamento ferroviario Rovereto -Riva potrà garantire circa 7.000 spostamenti/giorno ( oltre 10.000 nei mesi di punta turistica estiva” ” Sulla base di una prima stima, il collegamento ferroviario Trento-Canazei potrebbe garantire circa 10.000 spostamenti/giorno nei mesi primaverili a autunnali (circa 16.000 – 18.000 nei mesi di punta turistica estiva e invernale)».

Le previsioni pubblicate sul Documento Nadef e quelle contenute nello studio della società Ibv di Zurigo danno una conferma del grande potenziale che una ferrovia tra Trento e Penia di Canazei via Val di Cembra potrebbe esprimere se realizzata. Gli ingegneri svizzeri nelle conclusioni dello studio di Zurigo hanno concluso scrivendo che se la Ferrovia dell’Avisio fosse già ora in esercizio sarebbe una ferrovia di successo.

Alla nostra espressione di apprezzamento per quanto abbiamo avuto modo di leggere. A chi oggi riveste incarichi istituzionali in sede provinciale, regionale, Enti locali, ed a tutti coloro che intendono mettersi in gioco in occasione del prossimo appuntamento elettorale delle provinciali, chiediamo se oltre al tema dei grandi carnivori, ritengono se quello strategico delle mobilità e dei trasporti non sia altrettanto degno di attenzione e non meriti forse il primo piano come programma strategico per il Trentino, per le Dolomiti, per le Alpi?

Svizzera ed Austria hanno definito il programma degli investimenti per la mobilità ferroviaria per i prossimi cento anni, la Francia si muoverà in questa direzione così come i programmi dell’Unione Europea. Senza pretendere il troppo ma una domanda la poniamo; ma il Trentino, come scelta strategica dei trasporti per i residenti e per il turismo , ha almeno un programma per il domani?

 

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Massimo Girardi
Presidente di Associazione Transdolomites APS

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Si allegano come fonti:

Estratto documento Ministero Trasporti
Estratto Documento NADEF
Lettera PAT sulla Nota d’intesa Protocollo Studio Fattibilità Ferrovia Avisio

 

 

 

 

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