Quello ospitato alla sede della Federazione Trentina della Cooperazione è stato un incontro cordiale tra il Console Generale di Tunisia Nasr Ben Soltana, e la presidente della Cooperazione Trentina, Marina Mattarei.

Hanno partecipato anche il vicepresidente vicario della Federazione, Germano Preghenella, il vicepresidente del settore Famiglie Cooperative Walter Facchinelli, e Jenny Capuano, responsabile dell’ufficio formazione e cultura cooperativa della Federazione.

“Il movimento cooperativo trentino – ha spiegato la presidente Mattarei – è nato alla fine del Milleottocento. E’ un sistema che si è strutturato nel corso dei decenni e che è stata una straordinaria forma di riscatto per questa terra. Un modello che, davvero, rappresenta un unicum a livello nazionale e internazionale”.

Durante l’incontro è stato evidenziato che esistono degli ambiti dove la cooperazione potrebbe operare. In particolare in agricoltura grazie a terreni molto vasti e nei servizi ambientali. Per questo motivo una delegazione della Cooperazione Trentina è stata invitata a visitare la Tunisia in una missione organizzata con la collaborazione della Provincia Autonoma di Trento.

Visita che potrebbe rappresentare un primo passo verso una possibile collaborazione con la Federazione che potrebbe mettere a disposizione il proprio know-how “pur considerato che – è stato precisato – la volontà di far nascere realtà cooperative deve venire dal basso, deve essere espressa dalle comunità, dalle persone che sono il fondamento del movimento cooperativo”.

Nell’occasione sono stati presentati i numeri principali di una realtà socio-economica diffusa capillarmente in Trentino. Dal 1890 quando, a Santa Croce di Bleggio, grazie a don Lorenzo Guetti venne creata la prima realtà di un movimento e che oggi conta realtà ultracentenarie ma anche cooperative più giovani create per dare risposta concreta ai bisogni emergenti.

La visita ha portato il console e la delegazione che lo ha accompagnato anche a Trentino Sviluppo, Università degli Studi di Trento, Fondazione Edmund Mach, Fondazione Bruno Kessler, Camera di Commercio e alla sede trentina di Confindustria.