News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONEWS ITALIA

SPP – SINDACATO POLIZIA PENITENZIARIA * MESSINA – SUICIDIO STEFANO ARGENTINO: DI GIACOMO, «UNA TRAGEDIA ANNUNCIATA, FRUTTO DEL SOVRAFFOLLAMENTO»

Scritto da
18.43 - giovedì 7 agosto 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///

Suicidio Argentino a Messina – DI GIACOMO (S.PP.), una tragedia annunciata. Quella di Stefano Argentino, detenuto per l’omicidio di Sara Campanella, che si è tolto la vita oggi pomeriggio nel carcere di Messina, è una tragedia annunciata. Non è purtroppo la prima volta che accade perché le prime settimane di detenzione specie per giovani che hanno commesso reati di sangue sono quelli a maggiore rischio. Del resto Argentino aveva già manifestato intenti suicidari dopo l’arresto e per questo aveva bisogno di un controllo costante. Così il segretario del S.PP. Aldo Di Giacomo. Con il 51esimo suicidio dall’inizio dell’anno siamo ad una media di un suicidio ogni 4 giorni e a 99 morti per “altre cause”, di cui almeno una trentina avvenute in circostanze simili al suicidio o ad atto autolesionistico. Il carcere non può diventare luogo di morte e non può rinunciare al compito di espiazione di pena. Purtroppo tutto questo accade nel silenzio di Ministero e Governo. L’ultima trovata del Ministro Nordio di istituire una task force per i suicidi si è rivelata un flop.

Di Giacomo sottolinea che in oltre vent’anni abbiamo visto troppe task force da parte del Ministero, come questa sui suicidi, che sono solo un modo per tentare di dimostrare all’opinione pubblica di fare qualcosa. C’è poco da studiare il fenomeno. C’è da realizzare negli istituti uno sportello di assistenza psicologica e da aumentare il numero di medici, assistenti sociali. Gli under 40 anni, i detenuti alla prima detenzione, gli stranieri, specie stranieri o extracomunitari, insieme a tossicodipendenti e persone affette da malattie psichiche sono le categorie della popolazione carceraria a maggiore rischio. Tutto ciò mentre risorse finanziarie e personale destinato alla sanità penitenziaria sono ampiamente insufficienti. Con l’aggravante che medici e personale sanitario, non adeguatamente tutelati e vittime di continue aggressioni e minacce dei detenuti, vanno via.

Il sovraffollamento e l’assenza di servizi di assistenza psicologica e sanitaria sono le prime cause mentre il costo complessivo di ciascun detenuto per lo Stato sfiora i 150 euro al giorno che non trova riscontro nell’assistenza da garantire. La situazione è allarmante e registriamo che sul problema del sovraffollamento delle carceri il Ministro Nordio pensa di costruire celle-container che produrrebbero uno spreco di denaro perché oltre 80 milioni di euro potrebbero garantire appena 380 posti- cella che corrisponde più o meno al numero di ingressi in carcere di nuovi detenuti ogni mese. I problemi resteranno gli stessi soprattutto quelli del sovraffollamento che in alcuni istituti è superiore al 130 per cento della disponibilità reale.

Categoria news:
OPINIONEWS ITALIA

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: segreteria@agenziagiornalisticaopinione.it


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.