(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Quella del mascherine-gate non è, come tenta goffamente di dimostrare il Pd, una vicenda ancora tutta da dimostrare. Al contrario, è una vicenda chiarissima. È chiarissimo che Arcuri finanziò dei consorzi cinesi appena costituiti dietro i quali operavano mediatori italiani amici del Pd che si sono riempiti le tasche di denaro. È chiarissimo che molte di quelle mascherine, pagate il triplo del prezzo di mercato, vennero sequestrate perché inidonee e quindi pericolose per la salute. È chiarissimo che c’è già una sentenza di condanna a un maxi-risarcimento nei confronti della Jc Electronics a carico dello Stato a causa dell’operato del Governo Conte II che gli revocò illegittimamente le forniture, mentre contrattava per 1 miliardo 251 milioni di forniture con i consorzi cinesi.
Forse invece di chiedere le audizioni dei tesorieri per buttare la palla in tribuna, dovrebbero chiedere le audizioni dei faccendieri che grazie a loro hanno lucrato sulla pandemia.
È ormai evidente che mentre, in commissione Covid, Fratelli d’Italia lavora per fare luce sui fatti e far emergere le responsabilità politiche e, da quanto sta emergendo, anche penali, la sinistra tenta di insabbiare la verità e screditare, con argomenti fasulli, gli auditi scomodi a cui la magistratura ha riconosciuto un danno arrecato dal governo Conte II”.
Così in una nota i parlamentari di Fratelli d’Italia componenti della commissione Covid.
