(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“Solidarietà totale alla redazione di Raisport. Quello che sta emergendo è l’ennesima dimostrazione di una gestione arrogante e irresponsabile, e il direttore Petrecca ne è il principale responsabile. A due settimane dalle Olimpiadi Invernali ci si ritrova nello stato di agitazione, tra improvvisazione, scelte editoriali discutibili e un disprezzo evidente per le professionalità interne. È semplicemente folle.
Parliamo di un evento che l’Italia – e quindi la Rai – sapeva di dover affrontare da anni. Anni interi per programmare, organizzare, costruire una macchina editoriale all’altezza. E invece ci troviamo davanti a un caos totale, con piani di lavoro raffazzonati, ruoli chiave assegnati senza logica, incertezze tecniche clamorose e una gestione dei collaboratori esterni che espone l’azienda a rischi enormi, anche sul piano etico e legale. Questa non è sfortuna, è incapacità.
Il punto è che l’attenzione non è mai stata davvero sull’Olimpiade come racconto sportivo e culturale. L’energia della direzione è stata spesa altrove: nel piegare un evento universale a logiche di appartenenza, nel trasformare una narrazione che dovrebbe essere condivisa e alta in uno strumento di posizionamento, nel caricare di simboli e messaggi un appuntamento che dovrebbe unire e non servire interessi di parte. Il risultato è un prodotto snaturato, appesantito e allontanato dal suo senso originario.
Intanto i giornalisti di Raisport vengono mortificati, messi ai margini, scavalcati da scelte calate dall’alto e giustificate con criteri imbarazzanti. Intanto si buttano soldi in rubriche e “talent” mentre si tagliano uomini e mezzi sul territorio e si ipotizza un futuro fatto di telecronache senza commento tecnico e partite raccontate da un tubo. È questa l’idea di servizio pubblico?
Chi lavora ogni giorno a Raisport sta facendo l’unica cosa giusta: alzare la testa. Perché un’Olimpiade in casa merita rispetto, competenza e serietà. Non improvvisazione, non propaganda, non il disprezzo per chi questo mestiere lo fa davvero. Ogni giorno che passa in cui Petrecca non fa un passo indietro è un giorno perso”.
Così il capogruppo M5S in commissione di vigilanza Rai Dario Carotenuto.
