(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Il cosiddetto board of peace è uno strumento che somiglia più a un consiglio di amministrazione che a un’iniziativa di pace. È come una società: dai un miliardo di euro per entrarci. Donald Trump ha progetti immobiliari e speculativi, ma con la pace tutto questo non c’entra nulla.
Dal 10 ottobre, dopo la tregua, a Gaza sono stati uccisi 450 palestinesi. Nel silenzio della comunità internazionale, 2.500 edifici ancora integri sono stati demoliti.
L’altro ieri è stata abbattuta anche la sede dell’UNRWA a Gerusalemme Est, una sede delle Nazioni Unite. Di fronte a tutto questo, l’Italia non sta giocando alcun ruolo positivo. Al contrario, è diventata uno strumento di trazione, o meglio una cinghia di trasmissione delle politiche trumpiane in Europa.
Questo è un problema serio anche dal punto di vista geopolitico, con conseguenze dirette sulla vita quotidiana degli italiani. Significa energia più cara: oggi siamo diventati i primi importatori di gas dagli Stati Uniti e il 50% delle nostre importazioni di gas deriva dal gas statunitense.
Inoltre, stiamo andando ad acquistare — e acquisteremo — armi dagli Stati Uniti, come promesso da Giorgia Meloni. Tutto questo ha conseguenze pesanti sulla vita quotidiana delle persone, una vita quotidiana di cui Giorgia Meloni non parla, mentre la crisi economica e sociale si fa sentire sempre di più”.
Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo nel corso della trasmissione L’aria che tira, su La7.
