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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CONSIGLIO PAT * TURISMO E MARCHIO “ GAY FRIENDLY “/ FAILONI RISPONDE A ZENI: « CONTRARIETÀ DELLA GIUNTA NEI CONFRONTI DI INIZIATIVE “GHETTIZZANTI”, COME QUELLA AUSPICATA DAL CONSIGLIERE »

INTERROGAZIONE CONSIGLIERE ZENI

Nonostante i Paesi occidentali riconoscano generalmente nelle loro Carte costituzionali e nelle dichiarazioni dei diritti l’eguaglianza delle persone e il divieto di discriminazione per motivi legati all’orientamento sessuale, il percorso per una cultura diffusa dei diritti civili è ancora lungo.

Per questo motivo, anche se non dovrebbe essercene bisogno a livello giuridico, molti operatori nell’ambito dell’ospitalità e del turismo specificano il rispetto per gli ospiti a prescindere dall’orientamento sessuale, e si è diffuso a livello internazionale un marchio noto come “gay friendly”. Soprattutto in Paesi non considerati culturalmente avanzati in questo settore, come l’Italia, questo marchio rassicura l’ospite, specie straniero, rispetto a possibili inconvenienti o a si tuazioni di imbarazzo che purtroppo ancora possono verificarsi.

Anche Trentino Marketing pare aver recepito questa indicazione del mercato turistico, e attraverso il sito “Visit Trentino” vengono promossi numerosi alberghi che vogliono posizionarsi e caratterizzarsi come attenti a non discriminare gli ospiti in base all’orientamento sessuale.

Tuttavia nell’elenco dei servizi di tali strutture non compare mai la denominazione “gay friendly”, riconosciuta a livello internazionale come marchio per rappresentare quanto illustrato, ma l’infelice e discutibile traduzione “gay benvenuti”.

Un’espressione che richiama la possibilità di accesso alla struttura di animali (“sono benvenuti i cani”), più che una particolare sensibilità rispetto a quanto già il diritto prevede come principio inderogabile e universale. Siamo certi che si tratti di una svista involontaria, dovuta probabilmente a superficialità nella traduzione, ma alcune segnalazioni di persone interessate che hanno percepito come stonata questa indicazione, ci hanno indotto alla segnalazione in oggetto.

In un periodo in cui la discriminazione ed il dileggio di certi delicati temi stan- no allargandosi in modo preoccupante, sopratutto attraverso le reti “social”, il controllo su quanto appare, almeno da parte dell’ente pubblico, deve essere puntuale e preciso, proprio per non prestarsi a veicolare frasi e definizioni che feriscono, al di là delle intenzioni, la sensibilità di molte persone.

Ciò premesso, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

– se voglia indicare a Trentino Marketing e ad altri soggetti eventualmente inte- ressati, a utilizzare la dicitura “gay friendly” per promuovere le strutture che vogliono caratterizzarsi anche per l’attenzione alla non discriminazione verso i propri ospiti, evitando l’infelice espressione “gay benvenuti”.

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta. Distinti saluti

avv. Luca Zeni

 

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RISPOSTA ASSESSORE FAILONI

Oggetto: riscontro a interrogazione a risposta scritta n. 2238/XVI

In merito ai quesiti posti con l’interrogazione in oggetto si rappresenta la contrarietà della Giunta provinciale nei confronti di iniziative “ghettizzanti” come quella auspicata dal Consigliere.

Infatti la promozione del rispetto e della non discriminazione tra gli individui deve essere universale e non può di certo trovare ragione in un qualsiasi marchio “gay friendly”. Si tratterebbe di una sorta di certificazione che – a parere dello scrivente – è sia potenzialmente foriera di fraintendimenti che profondamente lesiva delle dignità personali al pari della dicitura “gay benvenuti”.

Cordiali saluti.

Roberto Failoni

 

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