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CGIL CISL UIL – TRENTINO * RISORSE FINANZIARIE PAT: « L’INCERTEZZA RISPETTO AL QUADRO DELLA FINANZA PUBBLICA DELL’AUTONOMIA DEVE PREOCCUPARE TUTTE LE FORZE ECONOMICHE E SOCIALI, NON C’È TEMPO DA PERDERE »

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13:32 - 16/10/2021

Autonomia e risorse finanziarie. Cgil CIsl Uil: “Preoccupati. Non c’è tempo da perdere. Dichiarazioni dei segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti

“L’incertezza rispetto al quadro della finanza pubblica dell’Autonomia deve preoccupare tutte le forze economiche e sociali. Abbiamo condiviso la necessità di rivedere i rapporti finanziari tra lo Stato e le province autonome di Trento e Bolzano, strategia portata avanti dalla Giunta Fugatti, anche alla luce del mutato scenario macroeconomico provocato dalla pandemia e dell’intervento massiccio, finalmente, dell’Unione Europea nelle politiche di investimento pubblico a livello continentale.

Siamo alla vigilia della predisposizione della legge di bilancio per il 2022 e non c’è chiarezza su eventuali progressi nel confronto con Roma sul contributo di Trento e Bolzano all’abbattimento del debito pubblico nazionale che oggi ha superato la cifra record di 2.734 miliardi pari a oltre il 155% del pil annuo.

Ribadiamo che sarebbe davvero una beffa se, di fronte alla prima stagione espansiva della finanza pubblica statale garantita dai fondi del programma europeo Next Generation EU, in Trentino dovessimo assistere a politiche di aggiustamento se non addirittura di austerity fatalmente recessive.

Serve quindi, a nostro avviso, fare rapidamente il punto sul quadro finanziario della prossima manovra di bilancio per poi definire insieme le priorità per la programmazione economica dei prossimi anni. Da oltre un anno il sindacato chiede al Governo provinciale e alle associazioni datoriali di definire insieme un piano di riforme e di investimenti per rafforzare concretamente la crescita economica, la transizione ecologica e la coesione sociale del Trentino.

Le sfide che il mondo del lavoro e dell’economia in Trentino dovranno affrontare nei prossimi anni, richiedono fin da ora scelte coraggiose, lungimiranti e tempestive. Ora però il tempo sta scadendo e non si può nascondere la polvere sotto il tappeto. Le istituzioni dell’Autonomia debbono dimostrare di sapersi assumere fino in fondo le responsabilità che competono loro e farlo nel dialogo costante con le parti sociali.”

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