Ciò consentirà ai gruppi familiari di ricongiungersi, superando una sistemazione temporanea nata in una fase di emergenza e aprendo ad un percorso di accoglienza più stabile e dignitoso.
Questa mattina l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bolzano, Patrizia Brillo, ha convocato una conferenza stampa presso l’Hotel Asterix di piazza Mazzini per comunicare il trasferimento delle famiglie migranti (donne e minori) finora ospitate in alcune stanze della struttura alberghiera, nel centro appositamente ricavato allo scopo in via Pacinotti (ex Inpdap).
Il trasferimento consentirà alle famiglie di ricongiungersi anche con mariti e padri, superando una sistemazione temporanea nata in una fase di emergenza e aprendo a un percorso di accoglienza più stabile e dignitoso. Nel corso dell’incontro, l’Assessora Brillo ha voluto ringraziare la direzione dell’Hotel Asterix per la disponibilità ed il sostegno offerti in questi mesi, sottolineando come la struttura possa ora tornare pienamente alla propria vocazione di accoglienza turistica.
“Quella degli alberghi è stata una risposta necessaria a una situazione straordinaria – ha spiegato l’Assessora Brillo – ma oggi è fondamentale individuare soluzioni permanenti che consentano alle persone accolte di vivere in condizioni adeguate e, soprattutto, di avviare un reale percorso di integrazione”.
Attualmente sono circa 140 le persone, tra donne e minori, ospitate in quattro strutture alberghiere cittadine; nel mese di luglio erano circa 200. Si tratta complessivamente di una cinquantina di nuclei familiari, con circa ottanta minori. Il numero è destinato progressivamente a ridursi grazie al trasferimento verso soluzioni alternative. In particolare, a partire dal prossimo mese di giugno, fino a 96 famiglie saranno accolte nei diversi Comuni della Provincia di Bolzano, una per ciascun Comune, secondo il modello dell’accoglienza diffusa. Un passaggio che consentirà il ricongiungimento di nuclei familiari di migranti e offrirà maggiori opportunità di integrazione, dall’accesso al lavoro, alla frequenza scolastica.
“L’accoglienza diffusa rappresenta un passo avanti importante – ha aggiunto Brillo – perché permette alle famiglie di inserirsi nel tessuto sociale delle comunità locali, di trovare un’occupazione e di costruire un futuro stabile per i propri figli”.
Nel corso della conferenza stampa, l’Assessore Brillo ha inoltre ricordato che a fine marzo terminerà il progetto che riguarda i lavoratori ospitati presso il centro ex Alimarket di Bolzano sud riservato a chi ha un’occupazione, ma non un alloggio (85 persone). L’Amministrazione comunale è attualmente impegnata in un confronto con le aziende datrici di lavoro, con l’obiettivo di individuare soluzioni alternative, come l’attivazione di foresterie o altre strutture idonee.
“Non è possibile proseguire con l’esperienza dell’ex Alimarket di via Gobetti – ha concluso l’Assessore Brillo – non solo per una questione di sostenibilità economica, considerato un costo di circa un milione di euro per dieci mesi di apertura e attività del centro per lavoratori stranieri senza alloggio, ma soprattutto per garantire condizioni di vita dignitose dal punto di vista umano”.
