(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Ho da sempre apprezzato chi si dedica all’attività sindacale, a titolo volontario o professionale quale essa sia. La considero elemento fondante di una società dove il rapporto uomo-lavoro costituiscono il paradigma del suo sviluppo. E nella costellazione delle varie sigle sindacali, anche l’”astro” rappresentato dalla UIL brilla per attivismo e capacità tecnica.
Accolgo ben volentieri dunque, l’implicito invito arrivato a “corto circuito” stampa che con un briciolo di coraggio in più avrebbe potuto benissimo fare anche nomi e cognomi senza nascondersi dietro al qualunquismo. Precedendo – tra l’altro – l’attività di risposta ad interrogazione provinciale, propria dei gabinetti assessorili e non certo degli Uffici sindacali.
Vi leggo tuttavia, un utile stimolo a prepararsi quando si parla, restituendo allo stesore della nota stampa dal titolo “interrogazioni fondamentali per la democrazia, etc…”, un invito a documentarsi a volta sua, studiando la parte di regolamento del Consiglio provinciale che norma senso, contenuti e scopo delle interrogazioni consiliari. Che, dovessero obbligatoriamente fornire in premessa dati e numeri, molto probabilmente si chiamerebbero “relazioni”. Invece, tra gli altri, il loro fine è anche quello di fare emergere malcontento e disagio laddove li si percepissero.
All’attenzione di noi Consiglieri è assai frequente infatti che vengano portate lamentele e preoccupazioni. Fatte le opportune verifiche, con gli strumenti che abbiamo a nostra disposizione e che non sono certo quelli di un Assessore, ci è data la facoltà di interrogare ancorché in maniera imprecisa proprio per approfondire la veridicità delle affermazioni e se del caso, anche dati e numeri.
Nel frattempo, in allegato e a seguire, fornirò l’organigramma scaricato dal sito di Trentino Trasporti, dal quale sono stati recuperati i dati contenuti nell’interrogazione. Qualora non fossero veri, o la Trentino Trasporti deve aggiornare il sito o alla Uil sono state fornite informazioni sbagliate. Ecco che la risposta dell’assessore taglierà la testa al toro di questa inutile polemica, offrendo a tutti un utilissimo aggiornamento.
Che poi un sindacato abbia deciso di difendere i dirigenti al posto dei lavoratori può essere un interessante novità da osservare con curiosità. Per quanto ci riguarda sentivamo il dovere di portare all’attenzione della stampa proprio la voce di quelle persone – i lavoratori che si sono rivolti a noi – evidentemente orfane di un sindacato che a quanto pare attualmente anziché di loro, si occupa invece dei diritti dei dirigenti.
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Paola Demagri
Consiglio Provincia autonoma Trento (Casa Autonomia)

