(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Gentile direttore Franceschi,
occupa le cronache di questi giorni la questione Tsm (Trentino School of Management), un CdA con forti tensioni interne, una direttrice che se ne va, l’Università di Trento che si autosospende, un onorevole che dà del “compagno rosso” al Rettore.
Questa società “in house” ha il compito di formare i futuri dirigenti e di mettere a terra prestigiosi programmi di ricerca e innovazione, non da ultimo è di supporto ad alcuni progetti Pnrr della Provincia.
Alcune riflessioni: ma che esempio stanno dando? Non dovrebbe essere per primo il CdA di un ente formatore dei futuri manager ad avere un comportamento degno di una società d’eccellenza e di chi si occupa di coloro che avranno un ruolo apicale nell’amministrazione pubblica?
Tutti parlano di personalismi, di poltrone, di accordi politici non rispettati e di deleghe che ballano…
Chi amministra una società oltre che rappresentarla degnamente verso i terzi, dovrebbe in primo luogo fare il bene della stessa: con scelte strategiche, rispetto delle norme, una gestione finanziaria oculata ecc.. perché l’Amministratore è la società e questo indipendentemente da che socio lo ha nominato e da che colore politico rappresenta, certo i soci dettano le linee di indirizzo, ma ricordo che un amministratore ha una responsabilità personale e può essere chiamato a rispondere del suo operato sia civilmente che penalmente.
Da cittadina mi auguro che a questo punto il buon senso prevalga, che la nostra Università sia rispettata perché attaccare l’Università significa minare il cuore della nostra comunità. L’Università di Trento è conosciuta per essere dinamica e vivace, e nel tempo ha saputo conquistare un ruolo di prim’ordine tra le università italiane e non solo.
Il rispetto istituzionale deve sempre prevalere, il Magnifico Rettore è un autorevole professore, questo è quello che conta e non di che colore è. Nessuno di noi in procinto di fare un intervento chirurgico sceglierebbe il medico in base al colore politico, ma in base alla sua professionalità.
Quindi….siamo seri, guidate questa società da amministratori responsabili e preparati, come sempre fatto negli anni, e se le condizioni sopraggiunte non creano dei presupposti favorevoli, fate delle scelte sempre per il bene della società.
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Cristina Santi
Consigliere comunale Riva del Garda (Tn)
