INTERVISTA AL SEGRETARIO UIL DEL TRENTINO, WALTER ALOTTI

Focus su: Bilancio Pat - Partecipate Pat - Concertazione Sindacati

Nelle ultime settimane sono cresciute continuamente le segnalazioni di ritardi nel sistema di tracciamento e dei tamponi, con tempi sempre più lunghi ad esempio per i tamponi delle persone segnalate dal medico, o tra tampone antigenico rapido e tampone molecolare, o per i tamponi ai contatti di positivi.

Anche medici e professioni sanitarie chiedono un aumento dei tamponi per contrastare con più efficacia l’andamento del contagio.

Il consigliere Luca Zeni ha depositato un’interrogazione per spronare la Giunta provinciale a coinvolgere i laboratori privati e soprattutto l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, ente sanitario di diritto pubblico di cui la Provincia di Trento è ente cogerente insieme a Veneto, Alto Adige e Friuli. Mentre le altre regioni lo stanno sfruttando, il Trentino non ne ha mai usufruito; se attivato, potrebbe portare ad un incremento considerevole della capacità di effettuare tamponi del nostro territorio, probabilmente vicino ai 1000 tamponi in più al giorno.

 

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Interrogazione n.

Perché non sfruttare l’Istituto Zooprofilattico per incrementare i tamponi?

Per contrastare il dilagare del contagio da Covid-19, una delle strategie più efficaci è una diffusa, capillare e tempestiva azione di verifica attraverso i tamponi molecolari.
I tamponi antigenici rapidi sono molto preziosi in caso di persone sintomatiche, per effettuare tempestivamente una prima scrematura, ma è difficile in questo momento prescindere dall’affidabilità dei tamponi molecolari.

Nel mondo gli Stati che sono riusciti a mettere in campo le strategie migliori, hanno accompagnato una grande capacità di tracciamento (grazie ad un elevato numero di personale e a strumenti tecnologici all’avanguardia) ad un elevatissimo numero di tamponi. I casi più eclatanti riguardano alcune città cinesi; ad esempio a Quingdao in 4 giorni sono stati “tamponati” tutti gli 11 milioni di abitanti.

Il nostro Paese è molto lontano da quegli standard, ed anche in Trentino nelle ultime settimane le tempistiche per l’effettuazione dei tamponi sono molto cresciute; spesso trascorrono molti giorni tra la segnalazione del medico curante e l’effettuazione del tampone, o tra il tampone antigenico e quello molecolare o per i contatti di positivi.
Riuscire ad incrementare il numero di tamponi è molto importante per ridurre l’impatto dell’epidemia, come ha ricordato anche il Presidente dell’Ordine dei Medici di Trento, il quale ha chiesto con forza uno sforzo per aumentare il numero di tamponi.

Tra i soggetti che sul nostro territorio potrebbero effettuare un numero considerevole di tamponi, vi sono alcuni laboratori privati e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, un ente sanitario di diritto pubblico, i cui enti cogerenti sono le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e le Provincie autonome di Trento e Bolzano.

La Provincia di Trento, con propria delibera, nei mesi scorsi aveva inserito l’IZSve all’interno dell’elenco dei laboratori in grado di effettuare tamponi molecolare nella lotta al Covid, ma non lo ha mai attivato, a differenza della Regione Veneto e della Provincia autonoma di Bolzano. Qualora la Provincia fornisse una precisa richiesta e direttiva, l’IZSve sarebbe sicuramente in grado di aumentare in maniera considerevole il numero di tamponi effettuati nella nostra provincia, probabilmente si potrebbe arrivare vicini ai mille tamponi al giorno.

 

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Tutto ciò premesso, interrogo il presidente della Provincia e l’assessore competente per sapere:
1) per quale motivo non siano stati coinvolti i laboratori privati sul territorio per effettuare tamponi per il sistema pubblico, e se, vista la situazione di difficoltà, intenda coinvolgerli in questa fase, e con quali tempistiche;
2) per quale motivo non sia stato sfruttato l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie e se si intenda utilizzarlo da ora, per effettuare tamponi nella lotta al covid, e con quali tempistiche.
A norma di regolamento, chiedo risposta scritta.