MUSE: LE STRATEGIE PER IL 2020

In tanti oggi a Palazzo Prodi per una giornata di studio sui temi dell’Unione europea promossa dalla Scuola di Studi internazionali. Il direttore Andrea Fracasso: «Riflettere assieme, studenti e docenti, sull’Europa è il modo migliore per celebrare la sua passione e il suo impegno»

Tutti insieme per ricordarlo nel modo che forse avrebbe apprezzato di più: parlando di Europa. Oggi la Scuola di Studi internazionali dell’Università di Trento ha promosso una giornata di studio in memoria di Antonio Megalizzi, lo studente della Scuola che ha perso la vita durante un attentato terroristico a Strasburgo lo scorso dicembre. In tanti – studenti, professori e persone che lo hanno conosciuto – hanno affollato l’aula 1 di Palazzo Prodi per partecipare all’incontro sull’Unione europea, organizzato attorno a due momenti.

La mattinata che si è aperta con il saluto del rettore Paolo Collini e del direttore della Scuola di studi internazionali, Andrea Fracasso, è stata dedicata alla presentazione del libro “Highs and Lows of European Integration”, curato da Luisa Antoniolli, Luigi Bonatti e Carlo Ruzza (tutti professori della Scuola), pubblicato recentemente dall’editore Springer. Il libro affronta una serie di temi di particolare rilevanza per l’evoluzione del processo di integrazione europea, a partire dai Trattati originari fino ai giorni nostri.

Riprendendo l’approccio interdisciplinare che caratterizza tutte le attività scientifiche e didattiche della Scuola, contiene i contributi presentati durante l’omonimo convegno organizzato dalla Scuola a fine 2017, l’anno del 60° anniversario della firma del Trattato di Roma, che nel 1957 ha dato vita alla Comunità economica europea. La discussione del libro verrà condotta da tre esperti di differenti discipline – Marija Bartl dell’Università di Amsterdam, Paolo Graziano dell’Università di Padova e Silvia Merler dell’Università Johns Hopkins (SAIS) e dell’Algebris Policy & Research Forum – cui seguiranno gli interventi dei curatori del libro.

Nel pomeriggio sarà la volta delle presentazioni di studentesse e studenti (Berit Jonina Weingart, Viviana Demonte, Clément Luy, Sara Bagnoli) del corso di laurea magistrale in Studi europei e internazionali che hanno frequentato il corso Jean Monnet “Globalizing Europe – Europeanizing the World. The History of the EEC/EU from A Global Perspective”. Si tratta di un’attività didattica svolta in collaborazione con l’Archivio Storico dell’Unione Europea (ASUE) dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze, che è strutturato come un vero e proprio seminario di ricerca, durante il quale, dopo alcune lezioni di introduzione storica e metodologica, gli studenti scelgono un tema su cui svolgere approfondite ricerche nell’Archivio Storico, al fine di redigere un paper scientifico.

«Il coinvolgimento di studentesse e studenti provenienti da diversi Paesi europei – spiega il direttore della Scuola di studi internazionali, Andrea Fracasso – contribuisce a onorare la memoria di Antonio, il cui entusiasmo e la cui dedizione ai temi dell’integrazione europea testimoniano l’importanza di dare spazio alle idee e alle proposte dei giovani nella discussione di questi temi». I lavori presentati si focalizzano sulle relazioni esterne della Comunità Economica Europea negli anni Settanta. A introdurli sarà il direttore dell’ASUE, Dieter Schlenker, e la docente della Scuola di studi internazionali titolare del modulo offerto dal Dipartimento di Lettere e Filosofia, Sara Lorenzini, con il commento di Carlo Spagnolo dell’Università di Bari.