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UIL – TRENTINO * CHIUSURA ACCESSI A RSA: TOMASI, « MISURA DI TUTELA PER RESIDENTI E LAVORATORI/TRICI, CONDIVISIBILE LA SCELTA DI UPIPA E SPES »

La scelta di UPIPA e di SPES di chiudere gli accessi delle RSA del Trentino al personale esterno ha dato molto scalpore, anche per il contrasto di questa direttiva con quella provinciale.

Tale scelta però va valutata con lucidità, considerando le persone che in queste strutture risiedono e l’alta professionalità richiesta al personale che in esse lavora.
Consideriamo innanzitutto i residenti, anziani con uno stato di salute compromesso e la presenza di malattie cronico degenerative, spesso delle alte vie respiratorie: se il Corona Virus-19 dovesse entrare all’interno delle RSA sussisterebbe un altro rischio sanitario che andrebbe ad aggravare di molto la situazione interna: limitare quindi l’accesso del persone dall’esterno ci sembra una soluzione di buon senso per garantire il diritto alla salute delle persone.

L’altra questione riguarda il personale che in queste strutture lavora, professionisti del socio-sanitario con alta formazione, che sono tenuti a procedure e abbigliamento idonei all’alto rischio sanitario dei residenti: contingentare gli accessi esterni durante il loro turno di lavoro limita le contaminazioni, evitando rischi inutili per la loro salute.
Misure così importanti adottate in questo momento particolarmente delicato hanno lo scopo di bloccare l’entrata di un virus molto aggressivo all’interno delle strutture: se così non fosse sarebbe a rischio la sopravvivenza dei residenti e la presenza costante degli operatori.

Se parte dei dipendenti delle strutture fosse messo in quarantena chi garantirebbe l’assistenza alle persone? Chi si prenderebbe cura di loro? Chi ne controllerebbe lo stato di salute, l’igiene, la sicurezza?

Tutelare i lavoratori vuole dire tutelare tutte le persone che risiedono nelle RSA.

La UIL FPL sta seguendo con attenzione quello che succede negli Enti pubblici trentini, sollecitando l’adozione di misure straordinarie per la gestione delle assenze e per l’adozione di orari di lavoro più flessibili, al fine di consentire una miglior gestione dei figli a casa per la sospensione delle attività didattiche. A seguito di richiesta delle Organizzazioni sindacali confederali, lunedì faremo il punto sulle misure da adottare insieme ai rappresentanti degli Enti pubblici trentini. La richiesta è di attivare gli strumenti già presenti nel contratto collettivo, Telelavoro, Smart working, banca delle ore, flessibilità, per permettere alle persone, in particolare ai genitori, di poter gestire al meglio il lavoro con la conciliazione della propria vita familiare alla luce delle chiusure di asili nido, scuole infanzia e la sospensione dell’attività didattica.

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La Segretaria Prov.le
UIL FPL Enti Locali
Marcella Tomasi