Intervista a Marina Mattarei

- ex Presidente Federazione Trentina della Cooperazione -

Primo incontro oggi tra Assessorato alla Salute e Organizzazioni sindacali per le modalità di attribuzione del riconoscimento per il personale socio sanitario coinvolto nell’emergenza Covid-19.

La proposta si suddivide in due fasi: nella prima viene riconosciuta una maggiorazione del turno prestato in emergenza che potrebbe variare tra i € 6 e € 10 solo per gli operatori sanitari e socio assistenziali che hanno operato a stretto contatto con pazienti Covid-19; nella seconda fase un possibile riconoscimento per chi non ha operato con pazienti Covid-19 (con importi che residueranno dalla prima fase).

Molta confusione sulle RSA: le strutture più colpite dalla pandemia e che hanno contato la maggior parte di contagi, e di decessi, potrebbero avere la fetta minore di risorse. Infatti la riorganizzazione che ha visto coinvolte tali strutture, potrebbe aver compromesso il numero di persone alle quali andrebbe riconosciuto la prima trance di risorse. La seconda fase poi potrebbe essere senza risorse….

Inaccettabile pensare che le RSA non abbiano soldi “freschi” dedicati solo a loro!

La UIL FPL Enti Locali ha chiesto che tutti gli operatori delle RSA, pubblici e privati, possano avere un riconoscimento straordinario per tutto il periodo di emergenza che continuerà probabilmente ancora per molto tempo.

Inoltre abbiamo chiesto che vengano applicati istituti contrattuali straordinari come la riduzione oraria già prevista contrattualmente e maggiorare le indennità contrattuali già presenti nel CCPL.

La UIL FPL Enti Locali è pronta allo scontro.

 

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La Segretaria provinciale UIL FPL Enti Locali

Marcella Tomasi