Nell’aprile scorso ho sollevato, tramite una interrogazione che ad oggi non ha ottenuto una risposta, il problema del caro affitti per gli studenti che frequentano le università trentine.

La nostra provincia ospita prestigiose facoltà universitarie che richiamano molti studenti da altre regioni, circa 10mila sui 17mila iscritti all’Ateneo.

Purtroppo non c’è stato un uguale sviluppo della capacità ricettiva per gli studenti rispetto alla domanda. Gli affitti degli appartamenti disponibili sono molto alti. Per una camera singola il costo si aggirerebbe intorno ai 400 euro mensili, poco meno per una doppia; si devono poi aggiungere le spese. Il costo ovviamente varia da zona a zona e aumenta vertiginosamente se l’alloggio si trova nei pressi della facoltà universitaria. Circa millecinquecento studenti sono ospitati in strutture dell’ Opera universitaria. A tutti gli altri non restano che le agenzie o la contrattazione privata.

E’ notizia di questi giorni l’accordo tra Castello Sgr, la società che controlla il Fondo Clesio proprietario del quartiere Albere e DoveVivo che prenderà in gestione 50 unità immobiliari (168 posti letto) per complessivi 4500 metri quadrati da destinarsi a studenti universitari e giovani professionisti.

Una operazione che punta a rianimare un quartiere che ha trovato grandi difficoltà ad essere abitato e vissuto anche dal punto di vista commerciale. Un quartiere che ospita oltre al Muse, anche la Biblioteca Universitaria Centrale ed è collegato con il centro città attraverso sottopassaggi.

Un progetto quindi pregevole ma tutto dipenderà dai prezzi al quale gli alloggi e le stanze verranno affittate. Se corrisponde al vero che un posto letto costerà 450 euro al mese, nulla cambierà rispetto al problema del caro affitti e l’operazione sarà solo una mera speculazione dai risultati che potremo vedere prossimamente, ma prevedibili. Va bene creare una cittadella universitaria ma non a prezzi proibitivi per la maggior parte degli studenti.

 

Tutto ciò premesso interrogo il presidente della Provincia di Trento per sapere

se e come, dopo un ampio confronto con l’Università di Trento, l’Opera universitaria e la sua rappresentanza studentesca e la proprietà degli alloggi, si intende intervenire per creare le condizioni affinché i prezzi al quale verranno affittati gli alloggi e le stanze alle Albere siano accessibili a tutti gli studenti universitari, anche a quelli meno abbienti;

se non ritenga inoltre importante creare nuovi studentati o potenziare quelli esistenti per venire incontro alle esigenze dei tanti studenti universitari che provengono da fuori capoluogo e necessitano di un alloggio, eventualmente destinando a ciò anche alloggi di edilizia pubblica attualmente inutilizzati;

se non ritenga utile adottare delle politiche abitative che mettano i proprietari degli alloggi nelle condizioni di considerare favorevole l’affitto anche agli studenti e non solo ai turisti;

quali controlli sono stati attivati per eliminare gli affitti in nero che gli studenti talvolta sono costretti ad accettare per mancanza di alternative, favorendo così indirettamente l’evasione fiscale.

 

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Cons. Lucia Coppola