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SANITÀ TRENTINO: PAOLI, PER IL PRESIDENTE SISAC SUFFICIENTI 251 MEDICI FAMIGLIA

(Fonte: Cisl medici del Trentino) – In riferimento alle risposte dell’assessore Luca Zeni alle interrogazioni in risposta a vari consiglieri, in merito ai pochi medici di famiglia nei territori periferici rispetto alle città, ricordiamo che non più tardi di un mese fa, in riferimento all’Altopiano di Lavarone, ma anche della Vallarsa, di Bezzecca ed altre zone periferiche, avevamo indicato l’istituzione delle zone disagiate, secondo quanto previsto dall’art. 59, lett. D dell’Acn che avrebbero invogliato non pochi medici a riversarsi nelle periferie, come già capita in Alto Adige e nel resto d’Italia.

Abbiamo incontrato l’ennesimo rifiuto da parte dell’Assessorato. Ciò ci ha convinti ad agire a livello di trattativa nazionale della categoria che si sta ultimando in queste settimane.

Secondo quanto dichiarato dal presidente del Sisac (Struttura interregionale Sanitari convenzionati), dottor Vincenzo Pomo, in rappresentanza di tutte le Regioni e delle Provincie autonome di Trento e Bolzano, dal gennaio 2018 in Trentino saranno sufficienti 251 medici di famiglia, cioè 32 di meno degli attuali esuberi, che ci danno una autonomia fino a giugno 2020.

Fino ad allora non potranno quindi entrare alcuno dei 75 medici (retribuiti con le tasse dei trentini) che frequenteranno, in aumento di 15 unità, la Scuola di Formazione specifica in medicina generale di Trento dal prossimo anno su segnalazione dell’Assessorato ed in accordo con l’attuale direttore della Scuola.

A meno che i sindacati non aprano ad un’altra trattativa, i formandi non si fermeranno in Trentino (come già capita oggi), ma migreranno verso lidi più appetibili che li mettono, già oggi, in grado di lavorare più attivamente di qui.

 

 

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Dottor Nicola Paoli

Segretario Generale Cisl medici del Trentino

Capo-delegazione nazionale al tavolo di trattativa in Sisac