“Dal Barba”: quando a tavola si serve un progetto bello e coraggioso. L’incoraggiamento della Giunta alla cooperativa sociale che con la locanda sostiene un welfare innovativo.

La ruota gira e può portare lontano. Forti di questo, i soci della cooperativa sociale “Dal Barba” proseguono il loro percorso per dare dignità e prospettive a chi è meno fortunato. Con un traguardo importante all’orizzonte: il pareggio di bilancio a fine anno per lasciarsi alle spalle le difficoltà del passato. A loro arriva il convinto sostegno della Giunta provinciale di Trento che, con il presidente e gli assessori alle politiche sociali, all’agricoltura, allo sviluppo e ricerca e agli enti locali, ha accolto l’invito alla locanda tipica di Villa Lagarina.

Un progetto particolare quello della Locanda Dal Barba che, con il Bar ristorante e annesso Bed & Breakfast accoglie persone con bisogni speciali e le affianca a chi ha competenze specifiche per offrire un servizio di qualità.

Volontariato, professionalità, impegno e passione sono gli ingredienti principali di questa proposta che – ha ricordato il presidente Alessandro Pontara – sta coinvolgendo una pluralità di soggetti, dalla Scuola alberghiera all’Università (Scienze cognitive), dalla Fondazione trentina per L’ autismo alla Fondazione Demarchi, dalla Fondazione Metalsistem a varie cooperative del territorio.

“Chi viene da noi – ha spiegato Pontara – lo fa per almeno tre motivi: perché si mangia bene, perché l’ambiente è bello, e perché si fa del bene. Anche chi ha problemi ha diritto ad un’opportunità per essere inserito nel mondo del lavoro. Ed oggi, dopo anni di formazione, abbiamo persone che sono pronte a diventare dipendenti. La scorsa settimana ad esempio uno di questi ha iniziato il suo percorso in un ristorante di Villa Lagarina”.

“Siamo qui per imparare – ha commentato l’assessore alla salute e politiche sociali – avendo ben presente che la maggior preoccupazione dei genitori di ragazzi con questi problemi è quella di offrire loro una prospettiva, dopo il tempo trascorso a scuola ed in generale per gli anni a venire. La vostra è una bella risposta, che dà speranza a queste famiglie e per questo vi ringraziamo”.

Un grazie che ha rinnovato anche il presidente della Provincia che ha definito meritorio un progetto che dà almeno tre risposte: “ai bisogni dei ragazzi, a quelli delle famiglie e all’equilibrio necessario per garantire la sostenibilità ad un bisogno sociale che trova risposta non solo dal pubblico ma anzi, e soprattutto, dalla buona volontà di tanti soggetti del mondo privato e dell’associazionismo che con il loro tempo e il loro impegno danno un bell’esempio di comunità”.