QUALI STRATEGIE ITAS PER IL 2020?

Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

Casa di Cura Eremo, si valorizza la funzione di riabilitazione neurologica. Oggi il presidente Fugatti, l’assessore Segnana e il vicepresidente Tonina erano alla Casa di Cura arcense.

Dopo l’avvio di NeMO, centro di avanguardia nella cura delle malattie neuromuscolari che decollerà la prossima primavera all’interno dell’ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana, arriva un’altra importante decisione nell’ambito della rete riabilitativa provinciale.

La Giunta infatti ha approvato una deliberazione che valorizza la riabilitazione della Casa di Cura Eremo nell’area neurologica. Nel dettaglio si consente alla struttura di attivare 2 posti letto per la riabilitazione intensiva ad alta specializzazione, a favore dell’utenza extraprovinciale, che derivano da una conversione di posti letto già accreditati sulla riabilitazione intensiva, fermo restando l’iter di autorizzazione e accreditamento; inoltre si autorizzano 6 posti letto per la riabilitazione intensiva neurologica, per gli utenti provinciali, che derivano sempre dalla conversione di posti letto già accreditati. Ulteriori posti letto, fino a un massimo di 8, per la riabilitazione intensiva ad alta specializzazione, anche questi per l’utenza extraprovinciale, potranno essere attivati ad avvenuta ultimazione dei lavori di ristrutturazione e ampliamento della struttura.

La novità è stata presentata oggi alla Casa di Cura Eremo dall’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, insieme al presidente Maurizio Fugatti e al vicepresidente Mario Tonina. Presenti il sindaco di Arco, Alessandro Betta e i vertici della struttura arcense, ovvero il presidente Romano Verani affiancato dal direttore Sergio Fontana, nonché da Luis Durnwalder e dal professor Leopold Saltuari, primario della clinica di Hochzirl vicino a Innsbruck, e luminare di neurologia e della riabilitazione neurologica.

“Nella scorsa giunta abbiamo adottato due provvedimenti importanti per la rete riabilitativa provinciale, soprattutto per i pazienti che hanno esigenze di riabilitazione neurologica ad alta specializzazione – sono state le parole dell’assessore Segnana -. Da una parte ci sarà il Centro NeMO nella struttura di Villa Rosa a Pergine Valsugana, dall’altra ci siamo assunti l’impegno con la Casa di Cura Eremo non solo di attivare alcuni posti letto per l’alta specializzazione, convertendo posti letto già accreditati ma anche, al termine del progetto di riqualificazione della Casa di Cura, di mettere a disposizione ulteriori posti letto, sempre nel campo della riabilitazione intensiva neurologica”.

“Questa struttura è un’eccellenza, grazie a un lavoro costruito nel tempo, dove pubblico e privato si coniugano”, ha aggiunto il vicepresidente Tonina, mentre il presidente Fugatti ha spiegato come nel settore sanitario sia fondamentale trovare il giusto equilibrio fra pubblico e privato: “E’ ormai sempre più difficile trovare un’azienda che compia investimenti di questa portata, per di più in un’ottica innovativa sotto il profilo sanitario. Per questo come Giunta abbiamo deciso di sostenere questi investimenti del privato, lo abbiamo fatto con una importante delibera, che fissa alcuni posti letto dal punto di vista neurologico, una deliberazione che si affianca ad un’altra, citata dall’assessore Segnana, quella che dà avvio al Centro NeMo. Quindi da una parte abbiamo il privato, dall’altra il pubblico, entrambi componenti fondamentali che devono sempre più crescere in un’ottica di complementarietà”.

Il presidente di Eremo, Verani, insieme al direttore Fontana, ha quindi illustrato all’amministrazione provinciale il futuro della struttura. Entro primavera verrà consegnato il garage multipiano, composto di due piani a disposizione della Casa di Cura e di alcuni residenti della frazione di Chiarano, mentre la parte in superficie sarà ceduta al Comune di Arco; nell’ambito dello stesso intervento sarà realizzata una piazza e un nuovo accesso per Chiarano. A gennaio 2020 partirà il progetto di ristrutturazione dell’attuale struttura con adeguamento sismico, per un totale di oltre 7 milioni di euro, che verrà concluso nel 2021. L’ultimo progetto riguarderà l’ampliamento dell’edificio, con l’aumento dei posti letto, per un totale di circa 12 milioni di euro, e si dovrà concludere entro il 2023. Le risorse sono nella disponibilità della Casa di Cura Eremo.