PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-19 Free - 21 puntata  (format Tv)

Grande partecipazione all’assemblea dei periti
Oggi in oltre trecento all’incontro annuale all’aperto

Grande partecipazione questo pomeriggio, oltre trecento infatti gli iscritti presenti, all’Assemblea annuale dell’Ordine dei Periti Industriali della Provincia di Trento. L’assise, che si è svolta negli spazi aperti del Bicigrill di Trento Sud per rispettare tutte le norme relative al contenimento del Covid-19, ha offerto come sempre l’occasione al direttivo di illustrare le attività svolte dall’Ordine in ambito locale e nazionale, di snocciolare le problematiche più scottanti, di approvare il bilancio consuntivo del 2019 e quello preventivo del 2020, nonché di premiare i colleghi con 50 anni di attività e di consegnare il simbolico timbro ai nuovi arrivati.
Il presidente Gabriele Cassietti ha focalizzato subito la propria attenzione sull’impatto della recente emergenza sanitaria sulla categoria. «Sono stati momenti difficili per tutti ed ognuno ha reagito in modo diverso – ha affermato – Alcuni di noi hanno risentito effetti negativi sul piano professionale, altri hanno accusato il blocco delle attività relazionali tradizionali. In ogni caso i risultati offerti da un’indagine portata a termine dall’Eppi (l’ente previdenziale) ci dicono che la nostra categoria è radicata nel territorio, tenace nel proprio lavoro, fiduciosa di riuscire a trovare i propri spazi e le proprie soddisfazioni professionali nel prossimo futuro. Nonostante il Covid, inoltre, l’Eppi non ha dovuto fare i conti con perdite e anzi ha saputo sopperire ai ritardi nell’erogazione dei contributi da parte dello Stato, anticipando agli iscritti gli aiuti previsti dalla legge».

In merito all’attività svolta dall’Ordine nei momenti più duri della crisi, Cassietti ha spiegato che «diversi incontri sono stati organizzati per condividere soluzioni e proposte con la giunta provinciale con lo scopo di mettere in campo misure in grado di aiutarci a risolvere la fase cruciale e rilanciare l’economia. Abbiamo rimarcato che i sussidi e gli incentivi a fondo perduto possono sì dare un mano nei momenti più critici, ma non sono una soluzione per una categoria professionale che fa del proprio lavoro intellettuale la vera fonte di reddito, orgoglio e dignità. Abbiamo chiesto con forza di velocizzare l’affidamento dei lavori, di non operare discriminazioni fra le professionalità, di vigilare sulla puntualità nella liquidazione dei compensi e sul riconoscimento di un equo compenso».

Poi il presidente dell’Ordine trentino è tornato su un concetto a lui caro: «Dobbiamo perseguire una reale semplificazione da una burocrazia, che frena lo sviluppo, genera costi, irrita la cittadinanza e svilisce le attività professionali. Ci sembra opportuno prendere parte attiva al tavolo delle semplificazioni, garantendo così una più ampia partecipazione delle rappresentanze professionali».

Un passaggio importante del suo intervento è stato dedicato agli incentivi varati in questi mesi, che toccano da vicino la categoria: «L’implementazione degli strumenti disponibili per rilanciare l’economia locale e far emergere i capitali privati come, ad esempio il bonus del 110%, presentano ancora oggi aspetti nebulosi da chiarire al più presto. Si tratta di benefit, va ricordato, che potrebbe dare un’impulso alla nostra attività come lo diede la legge 46/90, che introdusse l’obbligo di progettazione e certificazione degli impianti tecnologici. L’Ordine dei Periti industriali è sempre disponibile per fornire all’amministrazione pubblica il proprio contributo con suggerimenti e critiche costruttive per il bene collettivo».

Al segretario Stefano Tasin è toccato il compito di illustrare nei dettagli le varie attività svolte dall’Ordine, in particolare nel campo delle formazione, che ovviamente ha risentito del Covid-19: «Purtroppo non abbiamo potuto garantire lo svolgimento del calendario formativo previsto, – ha spiegato – abbiamo provato a organizzare i corsi in modalità on-line senza ricevere il riscontro che ci aspettavamo». Tasin ha poi ricordato che nell’ultimo anno sono entrati a far parte della grande famiglia dei periti industriali trentini 18 nuovi iscritti, portando il totale a quota 1.057.

Infine ha preso la parola il tesoriere Diego Broilo, che ha illustrato il bilancio consuntivo del 2019, chiuso a quota 319.000 euro, con un avanzo di 4.000 euro, nonché quello preventivo del 2020. Entrambi sono stati approvati all’unanimità dall’assemblea.

Come esige la liturgia sono stati premiati i periti industriali con 50 anni di iscrizione all’albo, ovvero Gianni Benuzzi, Carlo Dalla Torre e Paolo Tomazzoni, tutti e tre operanti nel settore meccanico, ed è stato consegnato il timbro ai nuovi arrivati, ovvero Guido Antoniol (meccanico), Ilaria Battisti (chimico), Marco Bonelli (elettrico), Daniele Cimonetti (edilizia), Nicholas Debiasi (edilizia), Paolo Defrancesco (meccanico), Gabriele Ducati (edilizia), Mattia Perini (edilizia), Tiziano Sartori (informatica), Luca Trentin (meccanico), Anna Zendri (edilizia), Roberto Faustini (meccanico), Davide Fontanari (elettrico), Giovanni Inama (meccanico), Mattia Simonetti (elettrico), Loris Selmo (elettrico), Loris Pradi (meccanico).

Particolarmente significativa anche la cerimonia finale di omaggio a Loredana Sguario, storica segretaria dell’Ordine per 32 anni, che ha passato il testimone nel maggio di quest’anno a Francesca Ippolito.