Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

I professionisti in difficoltà a causa di debitori insolventi con processi penali a carico potranno accedere, come le PMI, ai finanziamenti agevolati. Lo rende noto CNA Professioni Trentino Alto Adige.

L’articolo 19-ter del DL 34/2019, noto come Decreto Crescita, convertito in Legge 58/2019, estende il “Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti” previsto dall’art. 1 commi 199-202 della legge n. 208/2015 (legge di stabilità 2016) ai professionisti.
“Scopo di questo fondo – spiega CNA Professioni regionale – è sostenere attraverso finanziamenti agevolati, coloro che si trovano in una situazione di crisi potenziale a causa di mancati pagamenti frutto di un’attività illecita di rilevanza penale imputabile ai loro debitori”.

La disposizione inoltre amplia la platea dei soggetti debitori ai “debitori nell’ambito dell’attività di impresa” e allarga il novero delle fattispecie di reato rilevante ai fini dell’accesso al Fondo. Ai reati di estorsione, truffa, insolvenza fraudolenta, e false comunicazioni sociali (già previsti dalla L. n. 208/2015) vengono aggiunti i reati disciplinati dalla legge fallimentare: bancarotta fraudolenta, bancarotta semplice, ricorso abusivo al credito.

Il decreto crescita prevede infine la possibilità di beneficiare di un acconto sul finanziamento erogato dal Fondo del 50%, con saldo, alla verifica dei requisiti.
“Il soggetto che si occupa di gestire le pratiche e di concedere il finanziamento – informa CNA Professioni – è il Ministero dello Sviluppo economico. Pertanto la domanda dovrà essere presentata solo in modalità telematica all’indirizzo https://agevolazionidgiai.invitalia.it, sezione Accoglienza Istanze DGIAI. Alla domanda dovrà essere allegata tutta la documentazione richiesta per permettere una corretta gestione della pratica di erogazione”.
CNA Trentino Alto Adige è a disposizione per affiancare i professionisti associati nell’espletamento delle pratiche.