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NURSING UP TRENTO * CENTRALE OPERATIVA 118: « PERMANGONO GRAVI PROBLEMI DI SPAZI LOGISTICI INADEGUATI E CARENZA DI PERSONALE INFERMIERISTICO »

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12:33 - 4/02/2020

Nella centrale operativa di Trento del Servizio 118 permangono gravi problemi di spazi logistici inadeguati e carenza di personale infermieristico.

A più riprese nel corso degli ultimi anni il sindacato Nursing up ha rappresentato alle istituzioni le gravi problematiche che riguardano gli operatori (infermieri e medici) della Centrale operativa del servizio 118 e dei suoi spazi inadeguati.

Già in data 16/8/2018 avevamo informato con nostra nota il Direttore generale dell’Apss dott. Paolo Bordon e la dirigenza aziendale, dobbiamo purtroppo constatare che le difficoltà operative e logistiche si ripresentano tutt’ora irrisolte, aggravate ora anche da una situazione di inadeguata dotazione di personale infermierisitico, che è emersa in maniera significativa negli ultimi week end e durante il periodo delle ferie natalizie, dove il carico di lavoro è aumentato in maniera considerevole.

Il perdurare di questa situazione sta generando quotidianamente una situazione di stress lavoro-correlato, a fronte poi di dover gestire una particolare tipologia di attività, quella dell’emergenza sanitaria, che meriterebbe le migliori condizioni di comfort possibili per gli operatori interessati.

In particolare, nell’ultima nostra nota del 23/9/2019 abbiamo segnalato all’Assessora alla salute Segnana e al Direttore generale dell’Apss di Trento, dott.Bordon, senza ricevere riscontro alcuno, quanto segue:

-l’eccessiva presenza di operatori in contemporanea, mediamente una decina ma in taluni casi anche fino a 16, in un unico locale (ca.120mq).

-la presenza di inquinamento acustico,in quanto gli operatori non hanno nessun tipo di barriera anti-rumore tra una postazione e l’altra e abbisognerebbe di un ambiete tranqullo, favorente la possibilità di concentrarsi e gestire al meglio l’emergenza

-la commistione in un unico locale tra le attività legate alla gestione delle urgenze/emergenze e quella legata alla gestione dei trasporti programmati.

-le temperature elevate in estate, con grosse problematiche legate al sistema di condizionamento centralizzato, ovviato per il secondo anno consecutivo con l’uso di condizionatori estemporanei tipo “pinguino”

-l’insufficiente ricambio d’aria del locale, ovviato anche questo con l’apertura delle finestre dell COP 118 che però genera altro inquinamento acustico in quanto situate sul lato orientale che si affaccia su via Pedrotti, molto trafficata in alcune fasce orarie del giorno.

-9 postazioni operative che prevedono per ognuna 3 monitor (di media/bassa qualità) con conseguente affaticamento della vista. Queste 9 postazioni dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore17 sono tutte operative e ad oggi non vi è ancora una postazione di “back-up” di riserva nella sala operativa, se ne dovesse guastarsi una.

Di contro nel locale attiguo, di analoghe dimensioni, operano invece solo 3 operatori del N.U.E.112 presenti in contemporanea, in tutt’altro clima organizzativo, dotati di adeguati e silenziosi spazi, funzionali alla delicatezza ed importanza dell’attività da svolgere.
Noi crediamo che con un po’ di buona volontà possano essere individuati all’interno dell’attuale struttura della COP118 adeguati locali per allocare in sedi separate l’attività legata all’emergenza da quella dei viaggi programmati, assegnando nel contempo il personale infermierisitico necessario per affrontare al meglio i picchi di attività più elevata.

Se entro breve tempo non avremo adeguate risposte, volte a garantire un’operare in sicurezza degli operatori, valuteremo le azioni da adottare a tutela dei nostri professionisti e della qualità del servizio.

 

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Cesare Hoffer
Coordinatore provinciale Nursing up Trento

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LANCIO D'AGENZIA

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