Dopo una prima giornata di incontri dedicati al grande tema “Alla scoperta del tempo”, è stato il neurobiologo vegetale Stefano Mancuso, considerato uno dei più grandi pensatori viventi, a inaugurare ufficialmente la tappa trentina del festival con un suo intervento aperto a tutti e dedicato al tempo delle piante, alla loro “sensibilità” e allo straordinario apporto che danno alla vita del pianeta.

Nella giornata di oggi, super ospite l’astronauta Umberto Guidoni, che insieme a Tommaso Ghidini dell’Agenzia Spaziale Europea, ha tracciato un’ipotesi delle scoperte astronomiche che ci aspettano nei prossimi 10 anni, dal ritorno sulla luna all’approfondimento degli studi su Marte. Via anche all’area esterna con decine di installazioni scientifiche aperte a tutti: una grande festa della scienza aperta a tutti, dove adulti e bambini potranno lasciarsi stupire da installazioni ed esperimenti scientifici, partecipare a laboratori interattivi e toccare con mano le tecnologie più avanzate.

Si potrà per esempio “passeggiare” su Marte con visori 3D in assenza di gravità, guardare all’opera il robot chirurgo “Da Vinci” (capace ad esempio di sbucciare con precisione un acino d’uva e poi ricucirne la buccia perfettamente) e andare dietro le quinte dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Ma anche provare in prima persona la sensazione di vivere con i sensi limitati per capire il disagio delle persone ipovedenti e con difficoltà uditive, grazie alla Lega del Filo d’Oro.

 

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IL PROGRAMMA DI DOMANI
Mentre all’esterno rimangono ancora aperte a tutti le installazioni scientifiche, nel main stage all’interno del MUSE, tra gli altri troveremo: alle 10, il premio Nobel Riccardo Valentini, tra i massimi esperti di cambiamenti climatici, per un dialogo sulla terra, l’umanità e il tempo; alle 11 un curioso incontro con il neuroscienziato Giorgio Vallortigara per conoscere “il senso del tempo negli animali”; alle 15 l’appuntamento è con Cristina Cattaneo e Massimo Picozzi, tra i più importanti criminologi italiani, per capire come capire “il tempo del delitto” e ricostruire una scena del crimine; alle 16, spazio poi al “paradosso dell’orizzonte” con Vanni De Luca, vero fenomeno del mentalismo con una spettacolare dimostrazione delle capacità della mente umana.