“Va nella direzione fortemente auspicata dal M5s la firma del decreto interministeriale che estende le modalità di attribuzione dell’indennità riconosciute nel Dl Cura-Italia agli autonomi anche per quei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria. L’indennizzo di 600 euro andrà a tutti quegli avvocati, ingegneri, architetti e altri lavoratori iscritti a ordini professionali che abbiano percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo non superiore a 35mila euro.

Oppure a coloro che, sempre nell’anno di imposta 2018, abbiano percepito un reddito compreso tra 35 mila e 50 mila euro e abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale di almeno il 33% nel primo trimestre 2020. Un risultato importante che naturalmente è solo l’inizio, perché nel decreto aprile abbiamo chiesto di irrobustire i provvedimenti per questi professionisti che in molti casi si sono dovuti fermare completamente. Sappiamo che il governo proprio in questi giorni ha approntato tutta una serie di interlocuzioni con le diverse casse professionali: da parte nostra come M5s c’è piena disponibilità a trovare insieme le misure più idonee. Fermo restando che nessuno verrà lasciato indietro: stiamo lavorando ad altri accorgimenti ad hoc per aiutare tutti i professionisti senza distinzione”.

Così in una nota i senatori M5s in commissione Industria Gianni Girotto, Cristiano Anastasi, Elena Botto, Marco Croatti, Emanuele Dessì, Gabriele Lanzi e Sergio Vaccaro.

 

*
Movimento 5 Stelle
Ufficio Comunicazione Senato