Siamo rimasti stupiti di quanto avvenuto nella giornata di ieri in Consiglio comunale quando da una semplice discussione sull’intitolazione di un parco a Gardolo a Padre Fabrizio Forti, ex Padre del carcere di Trento, un’intitolazione richiesta in una mozione della Lega Nord Trento e con primo firmatario l’allora Consigliere comunale, ora provinciale, Devid Moranduzzo che si era fatto carico delle richieste fatte in circoscrizione e dagli abitanti di Gardolo, si è vista una sinistra rancorosa che chiedeva alla Lega Nord di Trento di ritirare il nome proprio del primo firmatario, colpevole del sol fatto di aver detto che Padre Zanotelli dovrebbe svolgere il suo lavoro di missionario in Africa, senza far tanta politica a livello locale.

Sono emerse dichiarazioni gravi, arrivate persino alla non conoscenza del regolamento, che non sono state censurate nei giusti modi e che dimostrano ancora una volta come questa sinistra a Trento sia ormai al capolinea, arrivando persino a citare persone non presenti e “colpevoli” di essere portatori di richieste fatte dalla cittadinanza. Forse qualcuno – prima di giudicare dichiarazioni di chi è stato eletto anche in Consiglio provinciale – dovrebbe iniziare a farsi un esame di coscienza.

È questo quanto dichiarato in una nota dal Capogruppo della Lega Nord Trento Bruna Giuliani.