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Intervista al Presidente Massimo Girardi

Gli studenti che si trovano in difficoltà economiche legate al Covid-19 possono richiedere una borsa di studio in caso di riduzioni sostanziali del reddito familiari.

La Giunta ha deciso oggi (22 settembre) di introdurre una borsa di studio d’emergenza attraverso un bonus una tantum di 1.500 o 2.000 euro. Tale contributo potrà essere richiesto dagli studenti che si trovano in una situazione di emergenza economica legata agli effetti del coronavirus. Possono beneficiare di questo bonus anche i richiedenti che non avrebbero diritto a una borsa di studio per l’anno accademico 2020/21 in considerazione della loro situazione reddituale e finanziaria del 2019.

Presupposto è che la durata degli studi e il percorso formativo siano coerenti con le prescrizioni dell’ordinanza e del bando per i contributi ordinari per lo studio. Gli studenti devono inoltre fornire la prova che il reddito e il patrimonio (espresso come valore della situazione economica VSE tra 4 e 5) del nucleo famigliare nell’anno in corso 2020 sono diminuiti rispettivamente di almeno il 20 e il 40 per cento rispetto all’anno precedente a seguito dell’emergenza Covid 19. “Con questa misura di sostegno vogliamo garantire che gli studenti che non possono ricevere aiuti nell’anno accademico 2020/2021 perché il loro reddito e il loro patrimonio risultano troppo elevati nel 2019, che si trovano in una grave emergenza economica, possano continuare gli studi” – sottolinea l’assessore competente. L’indennità straordinaria di studio per un corso di studi regolare e un VSE da 4,1 a 5 ammonta a 1.500 euro, a condizione che la diminuzione del reddito e del patrimonio sia almeno del 20%. Se nel 2020 il reddito e il patrimonio (VSE) della famiglia nucleare sono diminuiti di almeno il 40% rispetto al 2019, l’importo garantito è di 2000 euro.

Nel calcolo della soglia VSE vengono assegnati 0,5 punti supplementari per ogni membro della famiglia nucleare (compreso il richiedente) che viene ospitato al di fuori della famiglia per almeno 150 giorni per motivi scolastici e di studio. Tuttavia, è prevista una riduzione del 50% se il luogo di residenza dello studente si trova a meno di 10 chilometri dalla sede dell’università. Per gli studenti che fanno i pendolari, l’importo dell’indennità di studio è ridotto del 30%.

La Giunta ha inoltre approvato di apportare un supplemento del dieci per cento all’indennità di studio regolare per l’anno 2019/20. Anche in questo caso deve figurare una riduzione di almeno il 20% del reddito e del patrimonio del nucleo famigliare, che lo studente deve confermare con un’autodichiarazione. “Questa misura mira anche a garantire che gli studenti sostenuti nel 2019/20 possano continuare gli studi nell’anno scolastico 2020/21” – rimarca l’assessore competente. “Le domande per il regolare sostegno agli studi per il nuovo anno accademico saranno quindi possibili a partire dal 28 settembre”, annuncia il direttore del Dipartimento Rolanda Tschugguel.

Tutte le informazioni sui contributi straordinari si trovano sulla pagina web della Provincia formazione, lingue e diritto (http://www.provincia.bz.it/formazione-lingue/diritto-allo-studio/borse-studio-studenti.asp), al capitolo borse di studio.