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DELLAI * VOTO CATTOLICO: NON È TERRENO DI DISPUTE STRUMENTALI, RICOSTRUIRE LA PRESENZA POLITICA COERENTE CON LA CULTURA DEL POPOLARISMO

“Da decenni ormai è chiaro a tutti che il voto cattolico non costituisce più un blocco omogeneo da ‘conquistare’. Per questo, la reazione dell’on. Roccella alle dichiarazioni di Matteo Renzi è fuori dal mondo.

Soprattutto se si tiene conto che sulle leggi da lei citate (unioni civili e fine vita), in realtà la divisione in parlamento è stata trasversale e il centro destra nel quale lei milita non ha certo brillato per compattezza di posizioni.

Anzi. Sulle questioni di natura etica, ogni parlamentare si è misurato, in libertà, con la propria coscienza e farne un problema di schieramento è palesemente strumentale”.

Lo dichiara l’on. Lorenzo Dellai, Presidente di Democrazia Solidale e tra i promotori di Civica Popolare.

“Piuttosto – sottolinea Dellai – occorre interrogarsi su questo: che c’entrano la cultura politico-istituzionale dei cattolici democratici e la storia dei popolari con la deriva estremista del centro destra italiano? Che rapporto c’è tra l’europeismo degasperiano e il sovranismo nazionalista e xenofobo di Salvini?

Secondo il principio del ‘chi prende più voti nel centro destra fa il Premier’, cosa diranno i cosiddetti centristi del centro destra nel caso più che probabile di un primato delle Lega nella loro coalizione?

Noi di Civica Popolare intendiamo ricostruire proprio quella presenza politica coerente con la cultura del popolarismo che il centro destra italiano non interpreta affatto”.