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DALLAPICCOLA – DEMAGRI – ROSSI (PATT) / 2 INTERROGAZIONI * ATTIVITÀ CULTURALI, SPORTIVE ED EVENTI OUTDOOR: « È LA CHIAVE DI VOLTA PER LA RIPARTENZA DEL TURISMO NELLA FASE 2? »

attività culturali, sportive ed eventi outdoor: chiave di volta della ripartenza del turismo nella fase 2?

Nell’immediato periodo post restrizioni da Covid19, siti come i Canyon della Val di Non, le attività outdoor tanto care all’Alto Garda e diffuse in tutta la provincia oppure le attività culturali all’aperto, saranno le prime a partire mentre per gli eventi sportivi, che richiamano grandi assembramenti, ci vorrà qualche tempo in più.
In entrambe i casi è necessario non farsi trovare impreparati: per le prime attività va predisposta un’iniezione organizzativa specifica ed immediata perché, per la nostra economia turistica resa latente dalla crisi, potrebbe trattarsi di quella necessaria scintilla per il fuoco.

Nel secondo caso, nella metafora della combustione, la raccomandazione è quella di mantenere il serbatoio con il pieno di carburante al fine di poter partire con attività di promozione straordinarie – dunque di valore – appena le condizioni sanitarie ci permettano di iniziare con il giusto passo.
Nelle due interrogazioni, presentiamo alla Giunta provinciale lo stimolo a predisporre un piano speciale per le attività culturali outdoor ed uno finanziario di prospettiva, a sostegno degli eventi sportivi e di attività all’aperto, come e non appena sarà possibile attivare.

Firmato: Michele Dallapiccola, Paola Demagri, Ugo Rossi

 

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Testo Interrogazione 1

OPERATORI DEL SETTORE CULTURALE E MUSEI CHE LAVORANO ALL’APERTO: COME SI STA ATTIVANDO LA GIUNTA PROVINCIALE PER IL LORO SUPPORTO?
Tutti gli operatori economici stanno cercando di progettare e programmare una ripartenza delle proprie attività e di conseguenza anche quelli del settore culturale. Tra questi, in Trentino ce ne sono moltissimi che lavorano su iniziative che abitualmente si svolgono all’aperto impiegando una foltissima platea di dipendenti proprio dentro a queste realtà.
In questo momento, com’è giusto, il lockdown non consente alle persone di spostarsi, ma ci sarà presto una ripartenza e questa andrà programmata e organizzata.

Leggiamo quotidianamente di come potrebbe cambiare il turismo e la fruizione del territorio, i tecnici del settore stanno delineando nuove tipologie di turismo più soft, all’aria aperta, fatte di piccoli numeri, basate su spostamenti limitati o addirittura nessun spostamento godendo della natura e di ciò che viene offerto entro i propri confini comunali.
Nel settore comunemente denominato culturale, specie all’aperto sono innumerevoli e ben preparati gli operatori in grado di costruire un’offerta adeguata ad un turismo di questo tipo ma serve programmazione, organizzazione e un supporto anche tecnico della Provincia attraverso i propri strumenti di marketing del territorio.

Tutto ciò premesso si interroga la Giunta per sapere
Se vi sia l’intenzione o se sia già stato attivato, uno strumento di lavoro condiviso tra gli operatori culturali che propongono attività outdoor per programmare, organizzare e supportare la ripresa di attività che in una prima fase saranno le uniche in grado di adeguarsi rapidamente ad una nuova richiesta di fruizione del territorio e in caso affermativo qual’è lo strumento e da chi è composto.

 

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Testo interrogazione 2

LA PROVINCIA PRESERVI I FONDI DELLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE
Sono moltissime le manifestazioni sportive che in questo periodo sono state rinviate o peggio ancora annullate. Frutto del grande lavoro di volontariato sociale e sportivo che mescola il proprio lavoro a quello delle associazioni private, valorizzano in maniera esponenziale il prezioso contributo economico della Provincia
In questi giorni, sono particolarmente evidenti non solo le cancellazioni di eventi specialmente velici nell’Alto Garda, ma anche di quelle attività in altre zone di turismo lacustre primaverile, come ad esempio in Alta Valsugana o in Val di Ledro dove la primavera, da sempre caratterizzata dal particolare flusso turistico, si presenta lì, particolarmente ricca di attività tipiche e di contesto.

Ma se gli ospiti e l’indotto di questi eventi sono persi per sempre, sono invece ancora presenti i relativi stanziamenti nel bilancio provinciale, dedicati a quelle manifestazioni, Sarà bene non immobilizzare questi fondi, reindirizzandoli piuttosto alle imprese attualmente prive di reddito. Contestualmente, questa ri-programmazione dovrà tuttavia conservare il rispetto di uno spazio finanziario anche attraverso la costruzione di un cd. “fondo speciale ripartenza eventi sportivi” che permetta di organizzare, con ancor più vigore, quegli stessi eventi non appena le norme sanitarie lo permetteranno.

Al fine di poter meglio formulare una proposta e offrire ai cittadini un’idea concreta del volume finanziario corredato alle considerazioni di cui sopra, è necessario poter disporre di dati certi. Accanto al macro quadro che chiediamo da tempo e relativo al più importante dei capitoli provinciali, cioè il cosiddetto fondo di riserva,
si interroga il presidente della giunta provinciale
per sapere a quanto ammontino i fondi disponibili per gli eventi per attività sportive straordinarie relative a tutti gli strumenti che fanno capo all’assessorato competente.