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CROCE ROSSA ITALIANA – COMITATO PROVINCIALE DI TRENTO * COVID-19 «GLI EX UNIVERSITARI CINESI NON DIMENTICANO IL TRENTINO. 35.000 MASCHERINE INVIATE ALLA CROCE ROSSA »

Covid-19, gli ex universitari cinesi non dimenticano il Trentino. Trentacinquemila mascherine inviate alla Croce Rossa.

Il Trentino e la sua Università sono rimasti nel cuore degli ex studenti giunti anni fa dalla lontana Cina per seguire un corso di studi. L’eco delle difficoltà incontrate dal personale operativo della Croce Rossa del Trentino nel reperire i dispositivi di sicurezza necessari per poter affrontare l’emergenza Covid, ha messo in moto una formidabile catena di solidarietà promossa da Gangfeng Zhang (nella foto), un docente dell’Università di Zhejiang che nel 2001 ha conseguito a Trento il dottorato in Sociologia e Ricerca Sociale e che continua a collaborare con l’Ateneo trentino. Il docente lancia via social un appello agli ex studenti dell’Università di Trento, ormai rientrati e occupati in Cina per organizzare una donazione di materiali sanitari all’Università e alla città di Trento per combattere il Covid.

L’appello di Gangfeng Zhang riceve in beve tempo oltre centoquaranta adesioni e il gruppo si pone subito due obiettivi, raccogliere fondi e selezionare i materiali da spedire in Italia. In pochi giorni vengono raccolti finanziamenti sufficienti ad acquistare trentacinquemilamila mascherine di diversi gradi di protezione e 210 occhiali, ma c’è un grosso ostacolo da superare: molte spedizioni sono bloccate, a volte le merci vengono sequestrate durante gli scali aerei. Finalmente viene individuato il giusto corridoio e la merce arriva alla Malpensa con tre differenti spedizioni, all’interno di robuste casse di legno (nella foto) riportanti una significativa frase di Seneca, “Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino”.

I preziosi carichi vengono presi in consegna dal Comitato Provinciale di Trento che li ridistribuisce tra i Gruppi Cri operanti sul territorio provinciale, oltre a due forniture che, su esplicita indicazione dei donatori, raggiungono rispettivamente il reparto di rianimazione del Santa Chiara e l’Istituto Universitario.