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ANITA * CORONAVIRUS: « L’ITALIA NON PUÒ PERMETTERSI LE RICADUTE NEGATIVE DEI RALLENTAMENTI DEL TRAFFICO MERCI AL BRENNERO »

L’Italia non può permettersi le ricadute negative dei rallentamenti del traffico merci al Brennero.

Le imprese italiane hanno già iniziato a pagare il salato conto dei controlli alle frontiere, decisi ieri dal Governo austriaco. Al Brennero, nella giornata di oggi, si sono registrate in uscita code di veicoli di 50 km, fino a Bressanone, con un allungamento dei tempi di attraversamento del confine per i mezzi pesanti di tre ore. Tradotto in moneta, stimiamo una lievitazione del costo per ogni passaggio di camion, che arriva a circa 450 euro. Tenuto conto dei 100.000 passaggi realizzati in uscita al mese, il costo che sopporterà l’export italiano è di oltre 50 milioni di euro al mese” – annuncia il Presidente di ANITA Thomas Baumgartner.

ANITA è a favore di qualsiasi misura che impedisca la diffusione del contagio, ma ritiene che l’Austria debba organizzare i controlli dei passaggi alle frontiere nel modo più efficace possibile ossia senza provocare rallentamenti nel traffico merci che danneggiano l’economia italiana che non può permettersi di sopportare, soprattutto in un periodo di crisi come quello che sta attraversando ora.

“Chiediamo inoltre al Governo austriaco di attuare tutte le misure necessarie per fluidificare i traffici al Brennero e, dunque, l’eliminazione dei divieti di circolazione il sabato, del divieto notturno, del pedaggio notturno sulla A13 (Brennero-Innsbruck) e dei sistemi di dosaggio” – conclude Baumgartner.