Nella serata di venerdì 29 maggio il sindaco Adalberto Mosaner ha firmato una ordinanza che disciplina la balneazione sulle spiagge del lungolago di Riva del Garda.

Il dpcm del 17 maggio consente l’attività di balneazione, purché svolta nel rispetto delle indicazioni contenute nella relativa scheda tecnica, la cui attuazione spetta ai gestori degli stabilimenti balneari e, per le spiagge libera, ai Comuni. Il Comune di Riva del Garda dispone sul lungolago di una serie di spiagge libere, tra la foce dei torrenti Albola e Varone e il porto San Nicolò. Da qui la necessità, approssimandosi la stagione estiva e la liberalizzazione degli spostamenti anche oltre i confini regionali e nazionali, di regolamentarne l’utilizzo, a tutela della massima sicurezza e del contenimento del contagio di covid-19.

L’ordinanza stabilisce che gli utilizzatori della spiaggia devono adottare individualmente tutte le generali misure di sicurezza relative all’igiene personale, al distanziamento fisico e all’utilizzo di dispositivi di protezione stabilite dalle norme in materia di contenimento della diffusione della covid-19, e devono rispettare le specifiche disposizioni nazionali e regionali vigenti in materia di prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica. Divieto, quindi, di assembramento, e obbligo di distanziamento interpersonale di almeno un metro. È vietato lo stazionamento e l’assembramento lungo gli accessi alla spiaggia e alla battigia, oltre il tempo strettamente necessario allo spostamento e per accedere al lago.

È obbligatorio che le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio, teli, stuoie) siano distanziate di almeno un metro e mezzo, ad eccezione di quelle utilizzate da persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. È obbligatorio che eventuali ombrelloni e attrezzature analoghe siano distanziati di almeno quattro metri.

I lettini e le altre attrezzature consegnati ai propri clienti dai gestori di esercizi pubblici posti sulla spiaggia pubblica dovranno essere disinfettati a ogni cambio di persona o nucleo famigliare; in ogni caso la sanificazione dovrà essere garantita a fine giornata.

È vietato lasciare sulla spiaggia, oltre il tramonto, ombrelloni, sedie a sdraio, tende e altre attrezzature comunque denominate. È vietata la pratica di attività ludico sportive di gruppo, dato che possono dar luogo ad assembramenti. È ammessa la pratica degli sport individuali che si svolgono abitualmente in spiaggia o in acqua, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale e di quanto stabilito dall’art. 60 del regolamento comunale di polizia urbana.

Ai servizi igienici pubblici ai bar “Sabbioni” e “Dei Pini” possono accedere contemporaneamente non più di tre persone, salvo il caso di persone con disabilità o minori di 6 anni accompagnati da un familiare. Agli spogliatoi pubblici può accedere al massimo una persona per volta, salvo il caso di persone con disabilità o minori di 6 anni accompagnati da un familiare.

La violazione delle norme dell’ordinanza, salvo che il fatto non configuri un diverso e più grave illecito e fatte salve le maggiori responsabilità derivanti da comportamenti illeciti, è passibile di essere punita, in via amministrativa e penale, ai sensi dell’art. 4 del D.L. n. 19 del 25 marzo 2020 e di tutte le norme vigenti in materia, in osservanza di quanto previsto dalla legge 24 novembre 1981 n. 689 e s.m.i. e dal D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267.

L’ordinanza entra in vigore il 30 maggio e vige fino al 15 settembre 2020.

È stato condiviso con gli organizzatori del servizio Spiagge Sicure che il personale di assistenza bagnanti quest’anno avrà anche un ruolo di supporto per informare e consigliare le persone sui comportamenti corretti da seguire in spiaggia e per controllare e segnalare alle forze dell’ordine eventuali situazioni critiche.

Il Comune di Riva del Garda ha già provveduto a installare presso gli accessi all’area delle spiagge una apposita cartellonistica, tradotta anche in lingua inglese, per informare sui comportamenti da adottare per la prevenzione del contagio di covid-19.